Covid, l’appello dei medici: «Anticipare la vaccinazione antinfluenzale, ricette on line»

L'appello è stato sottoscritto da settanta medici comaschi

La crescita continua dei casi e una seconda ondata che sembra sempre più prossima a toccare il suo picco a breve, spinge i medici di base del Comasco a chiedere, ancora una volta e con maggior insistenza, più sicurezza.
Lo fanno in questo caso con una lettera, firmata da una settantina di medici, dove vengono sottolineati con forza alcuni punti fondamentali da tenere a mente per cercare di affrontare il nuovo, imminente urto causato dalla pandemia, nel modo più efficiente possibile.
Innanzitutto è prioritario «per evitare il rischio di un aumento eccessivo di persone negli ambulatori, arrivare a una completa dematerializzazione della ricetta medica e alla semplificazione delle regole burocratiche», si legge nella nota. Ma lo snellimento delle procedure e dunque, ad esempio, la possibilità di non dover più andare in ambulatorio per una semplice ricetta, è solo una delle richieste a istituzioni ed enti di riferimento avanzate dai medici di assistenza primaria della provincia di Como, preoccupati dalla pandemia e dalla necessità di evitare assembramenti presso i propri studi. Rischi che, appunto sarebbero azzerati con le ricette gestite direttamente attraverso le tessere sanitarie.
I medici di base chiedono anche l’avvio della campagna vaccinale antinfluenzale all’inizio del mese di ottobre – così come da raccomandazioni ministeriali – per la complessità delle norme che ne regolano lo svolgimento, e precoci indicazioni operative per la gestione dei pazienti febbrili nei prossimi mesi.
«Queste richieste sono state già presentate nelle scorse settimane ma non hanno ricevuto risposte ritenute adeguate», per questo i medici sono pronti anche a «mettere in atto forme di protesta se anche questa volta non saranno considerati».
Sulla stessa lunghezza d’onda, come ovvio, anche il pensiero del presidente dell’ordine dei medici di Como, Gianluigi Spata che più volte, già nei mesi passati, aveva portato all’attenzione innanzitutto della politica regionale, simili tematiche. «Sono molto contento di questa ulteriore presa di posizione – dice Spata – Sarà necessario iniziare il prima possibile la campagna vaccinale contro l’influenza. Invito l’Ats a fare il possibile per mettere a disposizione dei medici di base il vaccino il prima possibile, per consentirci di eseguirlo nel rispetto delle norme di distanziamento».

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