Covid, meno ricoverati in Lombardia. Ats chiarisce il flusso di dati altalenanti a Como

E' il più grande d'Italia

Diminuiscono i ricoverati con il Covid in Lombardia sia nei reparti (-127) sia in terapia intensiva (-9). Il numero dei tamponi effettuati è stato di 40.931 e 5.389 sono i nuovi positivi (13,1%). I guariti o dimessi sono 15.054. I numeri della provincia di Como restano alti, 617 positivi sui tamponi effettuati, la cifra più alta dopo Milano con 1.788 e Varese con 837.
Rimane ancora elevato il numero dei decessi sul Lario, 19 in un giorno, pur in diminuzione dopo il drammatico dato di giovedì (41 croci) e quello di mercoledì con 26. La settimana si sta ad ogni modo chiudendo come la peggiore della seconda ondata, con 130 decessi da domenica.
Il chiarimento sui numeri
Nel corso di una conferenza stampa, ieri mattina, Ats Insubria ha chiarito il motivo del flusso di dati altalenanti da un giorno all’altro per il territorio. Il direttore sanitario dell’Ats, Giuseppe Catanoso, ha spiegato come tra Como e Varese vengano effettuati il 20% dei tamponi di tutta la Lombardia, processati da 7 laboratori principali e da altri minori. «Alcuni laboratori non caricano i dati tutti giorni – ha spiegato Catanoso – Così si verifica questo saliscendi. Il dato importante da tenere presente è quello settimanale». Ed è questo indicatore che consente un cauto ottimismo sulla situazione territoriale. Ats ha diffuso ieri per la prima volta anche il numero dei soli nuovi positivi. Nel conteggio dei tamponi eseguiti, infatti compaiono sempre anche quelli su soggetti che già erano positivi e si devono negativizzare. Nella giornata di giovedì, ad esempio, nella provincia lariana sono stati processati 3.425 tamponi, con 858 positivi (25,1%), ma solo poco più della metà (52,1%), ovvero 447, erano i nuovi positivi per il 13,1% dei test effettuati, poco più di un tampone ogni dieci, insomma. Riguardo l’età media dei pazienti positivi del territorio delle due province, viene confermato come nella prima ondata fosse tra i 60 e i 70 anni, per abbassarsi ad agosto sotto i 40 e tornare ora, nel picco di questa seconda ondata, vicino ai 50 anni.
Negli ospedali
Ieri mattina erano ancora 425 i ricoverati nelle strutture sanitarie dell’Asst Lariana, tra ospedale Sant’Anna (338), Sant’Antonio Abate di Cantù (48), Felice Villa di Mariano (21) per la degenza sub acuti e 18 in via Napoleona nella degenza di comunità. Nessun buon numero purtroppo per i letti di terapia intensiva, reparti sempre sotto pressione (27 i pazienti ricoverati a San Fermo e 6 a Cantù). Sempre ieri mattina erano in attesa di un ricovero all’interno dei reparti Covid 15 persone al pronto soccorso del Sant’Anna e 12 a Cantù, un dato che avrebbe portato i letti occupati a 452, al netto però delle dimissioni effettuate ieri.
La Svizzera
Sono stabili i numeri del contagio in Svizzera. A livello nazionale ieri si sono contati 4.312 nuovi casi, 209 ricoveri e 141 decessi. In Canton Ticino, invece, si registrano altri 279 positivi, cinque decessi e 23 nuovi ricoveri. L’ultima percentuale dei test positivi è del 27%. Sono questi gli aggiornamenti riportati dall’Ufficio del Medico Cantonale. Dalle strutture sanitarie sono stati dimessi 25 pazienti. Anche se i dati relativi ai nuovi contagi e alle ospedalizzazioni si sono stabilizzati, la curva dei ricoveri in terapia intensiva e quella dei decessi fatica a scendere anche nel Cantone di lingua italiana.

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