Covid nel Comasco, 313 positivi e 3 morti

Emergenza Covid, coronavirus a Como, volontari della Croce Rossa

Dopo il calo di ieri, dovuto al basso numero di tamponi, oggi si registra un nuovo balzo in avanti dei positivi: altri 313 nel Comasco e tre persone decedute per il Covid. Il tasso di positività sul Lario è al 7,65%.
Sale anche il numero dei ricoverati negli ospedali di Asst Lariana che arriva a un totale cpmplessivo di 300 malati (ieri erano 276). All’ospedale Sant’Anna ci sono 209 malati per Sars-CoV-2, di cui 13 in rianimazione. In attesa al pronto soccorso c’erano 16 persone. All’ospedale di Cantù ci sono 37 pazienti (di cui 2 in rianimazione) con 13 persone in attesa al pronto soccorso Covid. All’ospedale di Mariano Comense ci sono 25 ricoverati. Da segnalare inoltre che, nell’area Como- Lecco-Varese, le chiamate al 118 per problemi respiratori ieri sono state 139. Un dato che non si registrava dal 23 novembre del 2020, cioè nel pieno della seconda ondata.
La situazione in Lombardia
In Lombardia ci sono 4.084 nuovi casi positivi e 63 decessi. I tamponi effettuati sono stati 47.619 (di cui 30.006 molecolari e 17.613 antigenici). In terapia intensiva ci sono 14 persone in più per un totale di 611 assistiti. Salgono ancora nell’ordine delle centinaia i ricoverati non in terapia intensiva: +216 per un totale di 5.416 persone. Il totale dei decessi in Lombardia è di 28.853.

In Canton Ticino
C’è preoccupazione anche in Canton Ticino dove si è registrata una leggera risalita dei casi dopo settimane decisamente tranquille. Oggi si sono registrati 67 nuovi positivi, un decesso, e 4 persone sono state ricoverate.
I dati aggiornati portano il totale a 28.442 casi dall’inizio della pandemia e complessivamente sono 962 le persone decedute da quando è scoppiata l’emergenza. Negli ospedali sono attualmente ricoverati 58 pazienti, 6 si trovano in terapia intensiva. Gli esperti della Confederazione dopo la riunione che si è tenuta ieri hanno respinto la richiesta di fissare un termine ultimo per la riapertura di bar e ristoranti il 22 marzo. «Purtroppo non osserviamo più una diminuzione dei casi, ma piuttosto un leggero aumento delle nuove infezioni, comune per tutte le classi d’età», ha dichiarato la responsabile delle malattie infettive dell’UFSP Virginie Masserey. Anche il numero di contagi riconducibili alle cosiddette varianti continua a salire: sono ormai oltre il 70% dei casi segnalati in Svizzera.

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