Covid, operativi i letti allestiti nel vecchio Sant’Anna

Monoblocco Ospedale Sant'Anna via NapoleonaMonoblocco Ospedale Sant'Anna via Napoleona

Dall’inizio della pandemia, sul territorio, da più parti, era sembrata una soluzione ovvia. Parliamo dell’utilizzo di uno o più padiglioni in disuso dell’ex ospedale Sant’Anna di via Napoleona per ospitare pazienti Covid “a bassa soglia”. Il consigliere regionale del Pd Angelo Orsenigo ne aveva fatto una vera e propria battaglia politica. La prima ondata della pandemia si era chiusa però solo con l’individuazione degli spazi e un minimo allestimento. Nel pieno della seconda ondata, trovate risorse e personale, anche il vecchio ospedale è diventato da ieri un polmone per alleggerire la pressione dei reparti dai pazienti Covid. In via Napoleona vengono ospitati i contagiati in dimissione dai reparti per acuti, che necessitano ancora di assistenza, ma possono lasciare disponibili posti letto per i nuovi ingressi in pronto soccorso. Lunedì è stata così aperta nell’area di via Napoleona «una “degenza di comunità” con 20 posti letto – spiegano dall’Asst Lariana – Il reparto si trova al primo piano dell’edificio che ospitava la Radioterapia e vi sono già ricoverati sei pazienti, arrivati in parte dalla degenza di Mariano Comense, che ha visto la trasformazione di letti in sub acuti e un innalzamento della complessità di cura, e in parte dall’ospedale Sant’Anna».
«Questo reparto ha la caratteristica di una “degenza di comunità”, snodo tra ospedale e territorio – osservano il direttore generale Fabio Banfi e il direttore socio sanitario Raffaella Ferrari – È una soluzione di accoglienza, a bassa intensità, per tutti quei pazienti che risultano ancora positivi al tampone, ma che per diversi motivi non possono essere rinviati al loro domicilio».
All’ingresso in reparto, il paziente sarà informato che per il periodo di isolamento dovrà rimanere all’interno della camera assegnata e che non è prevista possibilità di uscita prima del termine dell’isolamento stesso. Il paziente verrà sottoposto a tampone rinofaringeo una volta la settimana fino all’esito negativo del test.

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