Covid, rinviata Alessandria-Como. Gattuso: «Peccato, eravamo pronti»

Giacomo Gattuso

«Peccato, eravamo pronti per disputare questa attesissima partita». Giacomo Gattuso, allenatore del Como, ha commentato con queste parole il rinvio del match domani previsto allo stadio Moccagatta.
La partita tra la formazione lariana e i padroni di casa dell’Alessandria è infatti saltata dopo la specifica richiesta della società piemontese in seguito al riscontro di quattro casi di positività al Covid tra i suoi giocatori. Ieri, attorno all’ora di pranzo, l’ufficializzazione da parte della Lega Pro. La data del recupero sarà definita più avanti; oggi, intanto, staff e calciatori della prima squadra verranno sottoposti a ulteriori tamponi di controllo. Dall’esito di questi esami verranno poi stabiliti tempi e modi di lavoro e preparazione.
Il match di domani era il più atteso nella penultima giornata del girone di andata, visto che avrebbe messo a confronto la seconda e la terza nella classifica del girone A, rispettivamente Como e Alessandria.
Domani i lariani al posto che giocare si alleneranno, poi si concentreranno sul successivo turno di campionato, la partita interna con il Novara, che precederà un ulteriore impegno al Sinigaglia: lunedì 25 sarà ospite per il posticipo la capolista Renate.
«Ci eravamo preparati bene – ha spiegato Giacomo Gattuso, tecnico degli azzurri – Dopo la pausa per le festività natalizie avevo ritrovato una squadra viva e motivata».
«Questo stop forzato sarà una occasione per fare inserire al meglio i nostri ultimi due acquisti – ha aggiunto l’allenatore – Un discorso che vale soprattutto per Luca Germoni, visto che Lorenzo Peli fino a pochi mesi fa ha fatto parte del gruppo. Conoscevo le qualità di questi ragazzi, che porteranno forza e qualità. La nostra è una rosa in cui siamo coperti bene in ogni reparto, in quella che sarà una stagione lunga; nel mese di febbraio oltretutto giocheremo ogni tre giorni. Serve il supporto di ognuno».
Il mercato si è aperto da poche ore, ma il Como ha già raggiunto gli obiettivi che si era posto con l’arrivo, appunto, del difensore Lorenzo Peli e dell’esterno difensivo Luca Germoni. «Attualmente siamo a posto – ha spiegato Gattuso – Siamo andati a coprire, con questi innesti, i ruoli in cui avevamo necessità. Poi, se strada facendo si dovessero verificare situazioni favorevoli, saranno prese in esame; se qualcuno chiedesse di andare via, ci saranno altre entrate».
«Abbiamo bisogno di gente che creda nel nostro progetto, sia che giochi, sia che non scenda spesso in campo – ha sostenuto ancora il mister – Le motivazioni devono sempre essere al massimo, anche perché la qualità degli allenamenti è destinata ad alzarsi, con quella che è una sana competizione tra tutti i giocatori. Anche chi è meno utilizzato deve sempre farsi trovare pronto. E io farò in modo di tenere sempre tutti vivi e carichi».
L’allenatore, infine, si concede una riflessione generale sulla condizione della squadra, con cui ha ripreso a lavorare questa settimana dopo lo stop forzato fino al 2 gennaio per la pausa natalizia. «Il riposo ci è servito – ha concluso Gattuso – per riprendersi dopo tante fatiche, più mentali che fisiche. Tutti i giocatori sono rientrati bene e li ho visti sul pezzo fin dalla prima seduta. Ciò significa che questa è una compagine che crede in questa stagione e che non vede l’ora di trasferire sul campo la sua forte determinazione».

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