Covid: salgono a 45 i casi in paese Nuorese in semi-lockdown

Preoccupazione a Gavoi.A Ollolai tamponi a tutta la popolazione

(ANSA) – NUORO, 03 OTT – Ci sono quattro nuovi positivi al covid 19 a Gavoi, il paese del Nuorese in semi lockdown dal 28 settembre e fino a domenica 4 ottobre, a causa dell’impennata dei contagi, che portano il totale a 45. Lo ha comunicato stamattina sul sito del comune e su Facebook il sindaco del paese Giovanni Cugusi. "Il monitoraggio attraverso tamponi molecolari portato avanti dalle autorità sanitarie sui cittadini di Gavoi da lunedì scorso – scrive il primo cittiadino – giorno in cui si sono svolti i tamponi in drive in, nella sede della Assl di Nuoro o attraverso la visita domiciliare, ha fatto emergere altri 4 casi di positività appartenenti a nuclei familiari già in quarantena. Il monitoraggio prosegue con l’unità mobile dell’Assl che sarà a Gavoi per i tamponi domiciliare anche nella giornata di oggi. Ieri mattina ho partecipato a un conferenza con il Prefetto e le autorità sanitarie sulla situazione di crisi: abbiamo chiesto che siano prontamente risolti i problemi dei laboratori affinché si possano processare più tamponi e si possano fare altre azioni massive di analisi sulla popolazione. La situazione continua a essere preoccupante – conclude il sindaco – e tutti dobbiamo attuare comportamenti corretti e responsabili seguendo le regole sanitarie". E sempre nel Nuorese, a Ollolai, dove sono state chiuse le scuole a causa dell’impennata dei contagi il sindaco Efisio Arbau sta predisponendo un calendario per i tamponi che saranno effettuati per tutta la giornata domenica prossima nell’orto botanico: "Per evitare assembramenti e lunghe attese si definiranno degli orari precisi nei quali per cognome si verrà chiamati a partecipare – spiega il sindaco nel suo comunicato alla popolazione – Per le persone in quarantena da stamane all’alba sto insistendo con le autorità sanitarie affinché si facciano presto i test molecolari previsti. Restiamo cauti e calmi, i medici ci dicono che è una patologia che sanno curare e spesso è asintomatica. Infine, evitiamo i movimenti a quelli stretti necessari e grazie a tutti per la serietà e la disponibilità dimostrata ieri nel partecipare al monitoraggio", conclude Arbau. (ANSA).

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