(ANSA) – ROMA, 01 GEN – Il presidente americano Donald Trump ha prorogato ieri, quando mancavano solo poche ore alla loro scadenza, alcune restrizioni all’immigrazione legale negli Usa e all’emissione dei visti di lavoro temporanei citando l’impatto del coronavirus sull’occupazione nel Paese. Le restrizioni, riporta la Cnn, sono state estese fino al 31 marzo prossimo, ovvero due mesi dopo che il presidente avrà lasciato la Casa Bianca: inizialmente, erano state imposte lo scorso aprile ed erano già state prorogate in giugno fino al 31 dicembre 2020. Nell’ordine di ieri Trump sottolinea che “gli effetti del Covid-19 sul mercato del lavoro degli Stati Uniti e sulla salute delle comunità americane sono una questione di continua preoccupazione nazionale”. L’attuale “numero di nuovi casi giornalieri in tutto il mondo segnalati dall’Organizzazione mondiale della sanità, ad esempio, è superiore al dato comparabile registrato nel mese di giugno – prosegue il presidente -, e se da una parte terapie e vaccini sono disponibili per un numero crescente di americani, dall’altra il loro effetto sul mercato del lavoro e sulla salute della comunità non è stato ancora pienamente realizzato”. (ANSA).
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