Covid:doppio test dal 15 per chi entra in Gb, a 210 sterline

Governo prepara pacchetto. Ma c'è chi vuole stretta più dura

(ANSA) – LONDRA, 12 FEB – Scatta da lunedì l’annunciata stretta ai confini britannici – per chi è autorizzato a viaggiare o a rientrare sull’isola in lockdown giustificandone l’esigenza – deciso dal governo di Boris Johnson per limitare il rischio d’importare le più temute nuove varianti del Covid. E il sito governativo si prepara a mettere a disposizione dei viaggiatori pacchetti da 210 sterline l’uno per prenotare i test prescritti dalle norme aggiornate. Il giro di vite – che qualcuno a Westminster vorrebbe addirittura più draconiano – prevede per chi rientra nel Regno da 33 Paesi (Sudafrica, Brasile, Portogallo e vari stati sudamericani e africani) una quarantena sorvegliata precauzionale in strutture alberghiere ad hoc a un costo di 1710 sterline (per vitto, alloggio, trasposto) a carico dell’utente: cifra che ha indotto alcuni cittadini britannici che si dichiarano non in condizione di pagare a denunciare il rischio di restare bloccati e non poter tornare per ora in patria. Mentre per tutti gli altri viaggiatori in arrivo da qualunque Paese (Italia compresa) conferma l’obbligo dell’autoisolamento domiciliare di 10 giorni e di un tampone Covid negativo certificato entro 72 ore prima della partenza, ma con la novità dell’obbligo ulteriore di ancora due test da sostenere a proprie spese dopo l’ingresso nel Regno, al secondo e all’ottavo giorno della quarantena: in modo da consentire al servizio sanitario britannico di condurre esami sul genoma ed identificare con precisione eventuali caso di contagio con varianti del virus. (ANSA).

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