Economia

Credito Cooperativo di Alzate. Un 2013 positivo nonostante la crisi

altEconomia e territorio
Pontiggia: «Con l’aumento di capitale raggiunta una solidità maggiore»
(f.bar.) Non solo numeri. Ma un’attenzione sempre maggiore al cliente. “Questo per noi – oltre alle cifre – rappresenta un valore fondamentale. La crescita della raccolta diretta (passata da 547,644 milioni di euro del 2012 ai 604,488 milioni del 2013) è interessante perché dimostra la validità del nostro modello di lavoro. Certifica la fiducia che i nostri correntisti hanno nell’istituto. E noi ribadiamo ancora una volta l’importanza del rapporto umano e del legame con il territorio”.

Sono le parole con cui Giovanni Pontiggia, presidente del Credito Cooperativo di Alzate Brianza, ha commentato ieri pomeriggio i dati del bilancio 2013 della Banca.
Oltre al +10,38% della raccolta diretta, va segnalato il +2,81% di quella indiretta (da 150,6 milioni di euro del 2012 ai 155 milioni del 2013).
Lo scorso anno è stato importante per la Bcc di Alzate che ha compiuto 60 anni e ha fatto registrare una «crescita molto significativa. Siamo passati dai 37 soci del 1953 ai 2.869 dell’anno passato, 436 dei quali giunti nel 2013. La zona operativa si è inoltre estesa a 85 comuni», ha aggiunto Pontiggia.
Il patrimonio iniziale di un milione di lire ha superato oggi i 70 milioni di euro: per l’esattezza, il patrimonio netto cresce del 3% e ammonta a 76,447 milioni di euro. Anche il 2013 è comunque stato un anno difficile. Il mondo economico ha risentito della crisi. Ciononostante, l’anno passato si è contraddistinto nella Bcc di Alzate anche per un altro passaggio importante. «Con la chiusura dell’operazione straordinaria di aumento di capitale, è stata raggiunta una ulteriore solidità patrimoniale. Sono state sottoscritte 453.390 nuove azioni per un controvalore di 2.339.492 di euro», ha detto il presidente Giovanni Pontiggia. I dati relativi allo scorso anno parlano inoltre di clienti in aumento (sono passati da 17.212 a 17.373), di un utile lordo pressoché invariato e di un utile netto in contrazione del 30% (a 572mila euro) per effetto della tassazione praticamente raddoppiata.
La crisi economica continua a farsi sentire soprattutto sul fronte delle sofferenze (le situazioni di insolvenza) cresciute del 24% e passate da 26 milioni a oltre 32. Pur in anni difficili per l’edilizia e l’intero settore immobiliare i mutui erogati dall’istituto di credito nel 2013 sono stati 431, in lieve flessione rispetto al precedente anno (438). Nei primi 4 mesi del 2014 si sta assistendo a una tiepida ripresa. Inoltre, per rispondere tempestivamente a un contesto economico critico, la banca ha attuato una rivisitazione del piano strategico. «Abbiamo promosso un percorso di cambiamento dell’organizzazione interna attraverso la creazione di un gruppo di lavoro con l’obiettivo di migliorare le performance aziendali – ha detto il vicepresidente, Giuseppe Rigamonti – Si è scelto un diverso approccio al mercato in grado di offrire maggiori servizi di qualità per trattenere la clientela attuale e attirarne di nuova».
L’intento è di «fornire consulenza a 360 gradi. Proponendo anche prodotti assicurativi, fondi, polizze e molto altro – ha aggiunto Rigamonti – Insomma, l’idea è di creare pacchetti completi in base alle esigenze del cliente». Uno dei principi basilari rimane sempre il forte radicamento della banca nel territorio. E proprio per questo sono moltissime le azioni messe in campo per sostenere le imprese, i lavoratori e le famiglie. Ad esempio, anche nel 2013 è proseguito l’impegno della banca nell’anticipare la cassa integrazione guadagni straordinari per un importo di poco più di 107mila euro.

Nella foto:
La sede centrale del Credito Cooperativo di Alzate Brianza. La Banca è in crescita anche nel 2013 nonostante la crisi

 

9 maggio 2014

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