Credito ed export contro la crisi

altLe sfide dell’economia
Venerdì un seminario alla Bcc dell’Alta Brianza sugli strumenti per le piccole e medie imprese

(m.d.) L’accesso al credito resta un punto dolente per molte imprese di piccole e medie dimensioni in Brianza e in riva al Lario. Proprio a questo tema cruciale, soprattutto in tempi di crisi come gli attuali, è dedicato il seminario organizzato per venerdì prossimo dalla Banca di credito cooperativo dell’Alta Brianza e da Iccrea-BancaImpresa. Obiettivo dell’incontro, che si svolgerà il 28 marzo a partire dalle 14.45 nella sede centrale della Bcc, in via IV Novembre ad Alzate Brianza, è approfondire il ruolo di supporto alle imprese che il gruppo bancario Iccrea è in grado di fornire, non soltanto dal punto di vista del credito ma anche sul fronte del sostegno all’export.

«Nell’ambito della nostra attività di promozione e di incontro con le aziende del territorio – spiega Giovanni Pontiggia, presidente della Bcc dell’Alta Brianza e di Iccrea-BancaImpresa – noi non vogliamo affrontare solo le questioni relative alle condizioni di accesso al credito, ma vogliamo soprattutto svolgere una funzione di servizio e di supporto tecnico-economico alle imprese».
In questa ottica, “Opportunità e strumenti per il finanziamento dell’economia locale” è il tema al centro del convegno di venerdì pomeriggio.
Un incontro durante il quale prenderanno la parola diversi relatori, dai vertici della Bcc di Alzate Brianza ai rappresentanti di Iccrea-BancaImpresa, gruppo che, oltre a fornire prodotti e servizi finanziari a più di 400 banche di credito cooperativo presenti in Italia, affianca le Bcc nell’attività di finanziamento delle piccole e medie imprese.
«Noi siamo convinti che sia necessario avere una profonda conoscenza delle condizioni e delle modalità con cui si può svolgere nel migliore dei modi la propria funzione imprenditoriale – sottolinea Pontiggia – E questo convegno ha proprio la pretesa di superare un preconcetto abbastanza diffuso, che è quello di considerare le banche di credito cooperativo come delle semplici banche territoriali, con un ambito di attività più limitato rispetto agli altri colossi del credito e, quindi, magari non in grado di fornire determinati servizi. La realtà, invece, è diversa. Attraverso Iccrea-BancaImpresa e le forme di partnership che il gruppo porta avanti con le singole Bcc, noi possiamo fornire qualsiasi tipo di servizio alle aziende. Con il workshop di venerdì prossimo noi intendiamo affiancare gli imprenditori facendo loro conoscere, per quanto riguarda l’accesso ai finanziamenti, quali sono gli istituti di carattere nazionale ed europeo che svolgono una funzione di garanzia nei confronti della banca e dell’impresa a tutela del credito come, per esempio, il Mediocredito Centrale, il Fondo di garanzia europeo o la Cassa Depositi e Prestiti».
Le modalità di concessione del credito e le opportunità per ottenere le necessarie garanzie sono però soltanto una parte del sostegno offerto per aiutare le imprese a superare il difficile periodo di recessione che da anni sta mettendo a dura prova anche il tessuto economico comasco. Un secondo fronte è infatti costituito dalle esportazioni.
«Considerato il fatto che l’export deve diventare sempre più l’elemento trainante della nostra economia, vogliamo far conoscere agli imprenditori non soltanto l’attività quotidiana che Iccrea-BancaImpresa svolge sui mercati esteri, ma anche le iniziative intraprese dal nostro gruppo a sostegno delle aziende. In questa ottica è importante far conoscere l’esistenza dello sportello di Iccrea a Tunisi per aiutare le imprese che puntano ad avviare nuove relazioni commerciali e industriali nel Paese nordafricano o per sostenere quelle che già operano su quel mercato. E prossimamente attiveremo uno sportello a Mosca, sempre nell’ottica di facilitare l’approccio al mercato russo da parte delle aziende comasche medio-piccole».
Secondo il presidente di Iccrea-BancaImpresa, «il credit crunch (la stretta sui finanziamenti del sistema bancario alle imprese, ndr) si può superare instaurando un rapporto molto trasparente tra istituti e aziende, con le adeguate garanzie e le giuste tutele. Ciò vale in particolare nei confronti delle piccole e medie imprese, dato che le grandi aziende su questo fronte sono facilitate, visto che il mondo bancario nel suo complesso è portato a privilegiare le realtà grandi piuttosto che quelle piccole».

Nella foto:
Giovanni Pontiggia

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