Cremona vince a Cantù: ora è gelo fra il patron Gerasimenko e l’allenatore Corbani

Un tiro libero di Marco Cusin durante la partita di lunedì sera fra Vitasnella Cantù e Vanoli Cremona Un tiro libero di Marco Cusin durante la partita di lunedì sera fra Vitasnella Cantù e Vanoli Cremona

Sul campo è finita con la vittoria di Cremona e la sconfitta di Cantù (74-82 a favore della Vanoli). Ma la gara disputata a Cucciago – valida per l’undicesima giornata del campionato di serie A – rimarrà nella memoria, ancora una volta, per le scelte di Dmitry Gerasimenko, l’imprenditore che da qualche settimana è proprietario del club.

Gerasimenko ha seguito la gara dalla tribuna stampa, in una zona vicinissima alla panchina del tecnico Fabio Corbani, che è stato oggetto, ancora una volta, di istruzioni e consigli da parte del proprietario che peraltro è stato pure sanzionato dagli arbitri, che hanno fischiato un “tecnico” contro i canturini.

Al termine lo stesso coach, nello spiegare l’inserimento di Ross nella rosa dei giocatori per il match al posto di Hasbrouk, ha freddamente spiegato. “Una scelta della società, non mia”. Di fatto una dissociazione. E non è lontano dalla realtà parlare di un tecnico piuttosto arrabbiato per questa situazione di un disagio per la situazione che si è venuta a creare.

Una serata in cui non sono mancate contestazioni agli arbitri e all’ex Marco Cusin, che soprattutto al termine del match è stato coperto da una raffica di fischi e insulti pesanti.

Cantù torna in campo mercoledì sera per la sfida contro la compagine russa dell’Enisey (Fiba Europe Cup). In campionato, invece, appuntamento fissato a domenica (ore 12) per l’incontro con Trento.

Massimo Moscardi

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