Crepe e buche, torna lo slalom nella città-groviera

altPericoli per il traffico
Come ogni anno, strade più rischiose con la brutta stagione. Nonostante i rattoppi
(f.bar.) Ricomincia la stagione invernale e riaffiorano dal manto stradale le buche. Immancabili compagne di viaggio per gli automobilisti comaschi, sempre più abituati e tristemente rassegnati a una convivenza certamente non voluta ma che devono subire.
Ogni anno il gelo, la neve – fortunatamente non ancora caduta, a bassa quota, sul territorio lariano n– e le forti piogge erodono, sgretolano e polverizzano l’asfalto che si apre al passaggio delle macchine. E così, dopo l’ultima violenta ondata di maltempo e l’esondazione del lago puntuali, sono comparse le prime crepe in più punti della viabilità urbana. E le segnalazioni dei cittadini non si sono fatte attendere.

 Molte le strade che hanno immediatamente mostrato il lato più debole costringendo gli automobilisti a una dose supplementare di attenzione nell’affrontare i percorsi cittadini.

Decisamente pericolosa, soprattutto per l’incolumità fisica dei motociclisti e per i potenziali danni alle auto, l’enorme buca apertasi già da alcuni giorni in viale Cesare Battisti, in prossimità del Tribunale.
Una fenditura nel terreno lunga più di 25 centimetri e profonda oltre 7, che rappresenta una vera e propria trappola per i mezzi in transito e che, riempiendosi d’acqua con la pioggia, diventa ancor più insidiosa non solo per chi vi transita ma anche per i pedoni.
Risalendo la città, anche in via Mentana, nell’intersezione con via Ambrosoli, ecco comparire un manto stradale profondamente segnato in più punti.
Avvallamenti e asfalto sbriciolato rendono il passaggio rischioso, soprattutto per le moto. Stessa situazione d’emergenza, anche se non ancora critica, in via Anzani. Le buche invece iniziano a diventare più profonde e insidiose lungo via Valleggio. Fenditure accompagnate anche da un generale cedimento dell’asfalto che crea un dislivello tra carreggiate.
La situazione non migliora, ma anzi si ripropone identica, poco oltre, all’imbocco di via Carso e risalendo anche nelle altre arterie in uscita dalla città.
Rimanendo in centro, invece, anche viale Giulio Cesare, sempre molto trafficato, non è in buone condizioni. Complice forse anche l’ampio cantiere, aperto a metà del viale, lo stato generale del manto stradale non è certamente dei migliori.
Sulla situazione complessiva delle strade – destinate a dover sopportare anche le conseguenze dell’inevitabile calo delle temperature previsto per le prossime settimane – si è espresso il sindaco di Como, Mario Lucini, nel corso dell’ultima puntata della trasmissione “Etg+ Sindaco” andata in onda martedì sera. «Con le temperature in discesa non sarà certamente possibile asfaltare – ha detto il primo cittadino di Como – Stiamo rincorrendo con una certa tempestività le buche che si sono aperte recentemente per non farci trovare impreparati». E, in effetti, in più punti della città si notano interventi “freschi” di rattoppo. Anche se le segnalazioni si susseguono e evidenziano criticità anche in via Borgovico, viale Fratelli Rosselli e viale Innocenzo. «Ma, da una prima verifica, posso dire che le buche intercettate sono meno brutte rispetto al passato. Anche se ci sono certe zone già di per sé ammalorate che non sono certamente migliorate in questi ultimi giorni. Interverremo, come si sta già facendo, per rimuovere le situazioni più a rischio, ma da qui alla primavera di asfaltature non se ne faranno», ha concluso il sindaco Mario Lucini.

Nella foto:
Un’enorme buca sul viale di fronte al Tribunale di Como. (fotoservizio Mattia Vacca)

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