Cresce l’allerta anche in Italia per il virus cinese ma per ora non esiste alcun allarme. Il Coronavirus fa paura ma a Como, terra di frontiera, attualmente la situazione sembra sotto controllo come confermato sia da dall’Agenzia delle Dogane che dalla Prefettura. Per ora all’aeroporto di Malpensa – scalo internazionale e dunque porta di ingresso di viaggiatori in arrivo dall’oriente – non essendoci voli diretti con Wuhan, città da 11 milioni di abitanti della Cina da cui è partito il focolaio dell’epidemia, si effettuano i normali controlli senza applicare protocolli particolari ma si è intensificata l’informazione ai viaggiatori con cartelli appositi. L’Ats Insubria e l’Asst Lariana non hanno al momento avuto indicazioni di interventi o misure di sicurezza, ma nel pomeriggio si è svolto un primo vertice in Regione e potrebbero a breve essere emanate direttive. Dall’Agenzia delle Dogane di Como i primi commenti sono improntati alla tranquillità. «Ad oggi dalla sede centrale di Roma non sono arrivate direttive particolari per protocolli specifici – spiegano – In passato quando si verificarono casi di peste bovina o ancor peggio di Sars applicammo un dispositivo ad hoc. Le merci e le relative persone in arrivo dall’estero sono solitamente già transitati da altri punti di controlli. Penso ad esempio al porto di Rotterdam o ad altri varchi dell’Unione Europea, presidiati e controllati. Ecco perchè ad oggi la realtà territoriale comasca è sicura». Intanto a livello nazionale, oggi è previsto è previsto il prossimo volo diretto dalla città di Wuhan all’aeroporto di Roma Fiumicino.
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