Cresce l’export lariano: Germania primo partner

La Camera di Commercio di Como La Camera di Commercio di Como

La Germania è il primo mercato estero per le merci comasche, seguita dalla Francia e dalla Svizzera, che rappresenta una vera e propria isola felice per le aziende lariane. Tra i principali partner commerciali del Lario, le flessioni più pesanti si sono registrate in Russia e negli Stati Uniti. E per quanto riguarda le tipologie delle merci vendute all’estero, prevalgono i tessuti, seguiti dai macchinari per le industrie, dai mobili e dai prodotti chimici.
È questo, in sintesi, il quadro dell’export lariano nel 2014 tracciato dall’Ufficio studi e statistica della Camera di Commercio di Como. Lo scorso anno il valore delle esportazioni ha superato i 5,4 miliardi di euro, con una crescita del 2,7% rispetto al 2013. Una variazione superiore sia al dato medio regionale (+1,3%) sia a quello nazionale (+2%).
Per quanto riguarda le importazioni, Como nel 2014 ha registrato flussi per oltre 2,9 miliardi di euro (+2,9%). Il saldo commerciale ha sfiorato così i 2,5 miliardi di euro, dato che corrisponde al massimo storico, con una crescita di 63 milioni rispetto al 2013.
La Germania, come detto, si conferma primo mercato di destinazione per i prodotti comaschi. Verso Berlino sono state infatti esportate merci per 733 milioni di euro, pari al 13,5% dell’export totale del Lario, con un aumento del 3,1% rispetto al 2013. «Pur restando il partner più importante, la sua rilevanza è andata riducendosi nel tempo», si legge però nel rapporto della Camera di Commercio.
Al secondo posto, con 617 milioni, si posiziona il mercato francese (+1,5%), mentre al terzo posto figura la Svizzera, uno sbocco sempre più rilevante per l’export comasco: assorbe infatti merci per 572 milioni (+14,3% rispetto al 2013 e +65,1% rispetto al 2008).
«Le imprese comasche hanno trovato nel mercato elvetico un’isola felice, sia per la prossimità sia per la tenuta del Paese», commenta l’Ufficio studi di via Parini. La vicina Confederazione, in particolare, ha raddoppiato le importazioni di abbigliamento dal Lario, salite dai 95 milioni di euro del 2013 ai 183 milioni dello scorso anno (+92,7%).
Crescite significative sono state registrate anche nelle esportazioni verso la Spagna (+9,4%), il Regno Unito (+11,2%), l’Olanda (+13,8%) e la Polonia (+17,1%).
Al contrario, le contrazioni più pesanti, prendendo in considerazione i maggiori partner commerciali del Lario, si sono verificate in Russia (-6,7%) e negli Stati Uniti (-4%), Paesi da anni nella top ten dei mercati più redditizi per le merci comasche.
Infine, le categorie merceologiche dei prodotti esportati. Al primo posto i tessuti, con 931 milioni di euro (-0,1% rispetto al 2013). Seguono i macchinari industriali, con 727 milioni (+2,3%), i mobili (630 milioni, +9,1%), i prodotti chimici (582 milioni, -2,8%) e l’abbigliamento, con 549 milioni di euro e una crescita del 23,9%.

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