Crescita del tessile: pesa l’ombra delle crisi internazionali

Il tessile comasco si presenta all’appuntamento con Milano Unica forte di numeri positivi. La 20ª edizione del salone internazionale dei tessuti apre i battenti domani e il distretto serico comasco approda alla manifestazione con un bilancio caratterizzato dal segno più. Qualche incognita solo sugli scenari internazionali che potrebbero influire negativamente. La 20ª edizione di Milano Unica è in programma a Fiera Milano City da domani a venerdì. Per il tessile comasco sarà una vetrina importante, ma anche un’occasione per fare il punto della situazione sul mercato internazionale.
Nel 2014, stando ai dati raccolti da Sistema Moda Italia e dal gruppo filiera tessile di Unindustria Como, «l’industria serica comasca ha proseguito lo sviluppo positivo che l’ha caratterizzata nel suo complesso a partire dal 2010 in poi».
Nel periodo da gennaio a settembre dello scorso anno, il distretto serico lariano ha registrato una crescita del fatturato del 6%. «Le vendite – si legge nella nota diffusa da Unindustria Como – in termini quantitativi hanno avuto uno sviluppo leggermente meno sostenuto, segnando un +4,8%, ma si tratta comunque di un dato positivo dopo la diminuzione registrata nel 2013».
In attesa della chiusura definitiva del bilancio del 2014, la prospettiva è ottimistica. «La proiezione di questi dati sull’intero anno fa prevedere che la crescita nel 2014 sia stata più forte rispetto a quella di 12 mesi fa – precisa il comunicato – Nel 2013, infatti, la crescita, in termini di fatturato, era stata del 2,6%».
Il segno “più” non riguarda però tutti i comparti. Se il tessuto per l’abbigliamento femminile traina la crescita, è invece negativo il quadro per quanto riguarda il settore delle cravatte.
«Il tessuto per abbigliamento femminile, che rappresenta la componente più rilevante tra le diverse produzioni seriche, ha contribuito in maniera decisiva al buon risultato di tutto il comparto – confermano i vertici di Unindustria – L’incremento del fatturato è stato a due cifre. Il tessuto per cravatteria, al contrario, ha evidenziato un’ulteriore flessione, ancora più sensibile sotto il profilo quantitativo, per un prodotto che risente degli effetti di una riduzione strutturale dei consumi finali». In ripresa, invece, il mercato degli accessori tessili. «Foulard, scialli, sciarpe, stole e bandane – confermano da via Raimondi – dopo una pausa subita nel periodo iniziale dell’anno, hanno recuperato i livelli che il comparto aveva perduto, soprattutto in termini monetari».
Qualche preoccupazione riguarda gli scenari internazionali e le situazioni di crisi che potrebbero rallentare l’export.
«Il prodotto serico in massima parte è destinato ai mercati esteri – conclude Unindustria – Le prospettive purtroppo risentono delle incognite che gravano sullo scenario internazionale. Mercati come la Russia si sono raffreddati e le tensioni mediorientali hanno influenzato le aspettative di alcuni mercati. In compenso ci aspettiamo un clima migliore in Italia, sotto la spinta di Expo 2015 e dell’auspicabile miglioramento dei consumi».

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