Crisi a Palazzo Cernezzi. Gli assessori di Forza Italia restano in stand by
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Crisi a Palazzo Cernezzi. Gli assessori di Forza Italia restano in stand by

Due posizioni diametralmente opposte, quelle degli assessori di Forza Italia prossimi, forse, a lasciare gli incarichi assegnati all’interno della giunta guidata da Mario Landriscina. Come noto il partito ha deciso di ritirare i suoi esponenti – Francesco Pettignano e Amelia Locatelli – che ora, evidentemente, dovranno – dovrebbero – fare un passo indietro. Nel frattempo però il loro atteggiamento mostra, in maniera evidente, come l’intera vicenda, che sembra ben lungi dall’avviarsi a una rapida conclusione, possa presentare mille sfaccettature. Sicuramente insolite o forse ben rappresentative della confusione in atto, le dichiarazioni di Francesco Pettignano. «Non posso parlare del nulla. Fino a oggi nessuno mi ha chiamato. Io non ho alcuna notizia ufficiale da parte del sindaco Landriscina o di Mauro Caprani o di Alessandro Fermi – spiega l’assessore Pettignano – Quindi per me non ha senso discutere di dimissioni o altro. Non ho letto la lettera, non ho indicazioni e non vedo perchè commentare». Tutto ciò nonostante fosse presente alla riunione di giovedì pomeriggio, dalla quale era emersa la singolare decisione.
«Ero presente ma sono andato via presto per motivi familiari. E fino ad allora non esisteva alcuna lettera ufficiale o altro. Oggi di sicuro non mi dimetto, non ne avrei ragione», aggiunge sempre Francesco Pettignano.
Nel frattempo fa discutere anche la situazione dell’assessore al Turismo Simona Rossotti, che non è stata in alcun modo coinvolta dalla discussione in essere nonostante sia riconducibile all’area di Forza Italia, pur essendo arrivata a Como in quota Landriscina. Il suo nome, per ora, è infatti rimasto ai margini della bufera politica che sta scuotendo nel profondo le fondamenta di Palazzo Cernezzi. Decisamente più chiara invece la posizione di Amelia Locatelli. «Mi atterrò alle scelte del partito – dice l’assessore Locatelli – con un po’ di rammarico, non lo nego, questo perché abbiamo avviato lavori e iniziative. Nelle prossime ore formalizzerò la decisione. Non è mai piacevole arrivare a simili tensioni, ma questo mi sembra il gesto più elegante possibile».

12 Novembre 2018

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Dario Campione

Dario Campione dcampione@corrierecomo.it


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