Crisi Canepa, arrivano capitali freschi dal Fondo. Prossimo passo creare un tavolo con il Mise

Tavolo tecnico Canepa in Regione

Crisi Canepa, qualcosa sembra muoversi. I rappresentanti del fondo azionista di maggioranza DeA Capital Alternative Funds Sgr Spa (che detiene il 67% delle quote societarie) Vincenzo Manganelli e Sara Bertolini, questa mattina in Regione Lombardia, hanno confermato l’immissione «al buio e di propria iniziativa» di nuovo capitale per 2 milioni di euro, che si aggiungono così ai 5 già emessi, come si legge nella nota ufficiale. Questa una delle prime novità emerse al termine dell’incontro tecnico di ieri pomeriggio sulla situazione della Canepa che si è svolto subito dopo l’audizione in Commissione Attività produttive, alla presenza anche dell’Assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli e di tutti i consiglieri regionali comaschi. All’incontro, promosso e presieduto dal Presidente Alessandro Fermi, hanno partecipato anche i rappresentanti di Polis Lombardia, il Sindaco di San Fermo della Battaglia Pierluigi Mascetti e i rappresentanti sindacali. «Dobbiamo attivare e insediare subito il tavolo tecnico con il Mise, alla luce anche di quanto avviato da Regione Lombardia in questi giorni, sollecitando la proprietà a esprimersi con chiarezza su che tipo di concordato vuole, un concordato che non può essere in bianco ma deve essere di continuità. Da parte di tutti serve quindi un atto di fiducia: i rappresentanti del fondo DeA Capital intervenuti in commissione hanno confermato l’immissione di nuovo capitale per 2 milioni di euro (i dipendenti però attendono gli stipendi da novembre), un atto che certo non risolve il problema ma resta sicuramente significativo di quello che dovrebbe essere l’impegno dell’azionista di maggioranza nel cercare di garantire la continuità produttiva di Canepa. Dobbiamo continuare a ogni livello, compresi quelli politici e istituzionali, a esercitare le dovute e necessarie attenzioni per fare capire al mercato e alla stessa proprietà che è volontà comune di tutti garantire un futuro all’azienda di San Fermo». All’audizione in commissione, presieduta da Gianmarco Senna (Lega) erano assenti i rappresentanti della famiglia Canepa. «Stiamo monitorando la situazione. In via informale abbiamo preso contatti con il Mise per la costituzione di un eventuale tavolo», ha detto Raffaele Erba (M5S). «Adesso auspichiamo che la proprietà faccia un passo avanti decisivo. Grande il lavoro dei sindacati per tutelare i 450 dipendenti a rischio. Ci rassicura in parte il fatto che i rappresentanti del fondo abbiano confermato l’immissione di capitale per 2 milioni di euro. Non sono risolutivi ma rappresentano un segnale non di poca importanza», ha detto il consigliere del Pd Angelo Orsenigo.

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