Crisi Canepa, mercoledì doppio vertice in Regione. Centinaia di dipendenti fuori dai cancelli dell’azienda

Manifestazione dei dipendenti della Canepa

Politici, sindacalisti e lavoratori, tutti uniti fuori dai cancelli della Canepa per capire come poter arginare una crisi che sta mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro. Questa mattina, sotto un sole gelido, complice un thermos di caffè bollente preparato dai dipendenti, si è fatto il punto della situazione. E così il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi, dopo aver parlato con chi, in azienda lavora da decenni, ha tracciato un programma da seguire.
La storica azienda tessile di San Fermo della Battaglia – va ricordato – ha chiesto il concordato preventivo in Tribunale. Nella procedura vengono coinvolti 450 dipendenti. Tutto questo a distanza di pochi mesi dall’ingresso nel capitale, come socio di maggioranza del Fondo DeaCapital che aveva invece annunciato un piano di rilancio. «Il prossimo mercoledì abbiamo fissato in Commissione Attività produttive di Regione un’audizione urgente con le organizzazioni sindacali, l’associazione di categoria, il comune e un rappresentante dell’azienda. A seguire – dice Fermi – è stato fissato un ulteriore incontro al quale dovrà partecipare anche la storica proprietà e qualche rappresentanza del Ministero per lo Sviluppo Economico per capire da chi oggi detiene la maggioranza delle quote, quali sono la situazione reale e gli obiettivi nel breve tempo».

Tutto per scongiurare una crisi che avrebbe un impatto devastante su centinaia di famiglie. «Il comparto è in sofferenza e anche per il personale non sarebbe facile trovare una nuova collocazione. Questa crisi potrebbe avere effetti devastanti. Bisogna preservare l’azienda nel suo insieme e evitare che si smembri in tante piccole parti che magari potrebbero essere appetibili per altre realtà del settore». Presente anche il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo.

«È fondamentale la tempistica. Bisogna muoversi rapidamente e in maniera compatta. Questo per evitare che i fornitori e i clienti si lascino scoraggiare dalla situazione di crisi. Regione e Governo devono lavorare d’intesa», dice Orsenigo. «I due tavoli previsti per mercoledì sono un primo decisivo passo per affrontare la crisi – dice il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Raffaele Erba – Bisogna avere ben presente quante famiglie sono coinvolte da questa crisi». Fuori dai cancelli anche il sindaco di San Fermo sul cui territorio sorge l’impresa. «La Canepa per noi è l’azienda. Qui tantissimi concittadini lavorano da generazioni – dice il sindaco Pierluigi Mascetti – Dobbiamo fare anche l’impossibile».

La parlamentare della Lega e vicesindaco di Como Alessandra Locatelli ha inoltre ribadito come sia stata presentata, sul tema, un’interrogazione parlamentare. «A breve incontrerò anche il sottosegretario Dario Galli che si sta interessando della crisi. È un’azienda importante anche fuori dal comasco, visto che c’è un distaccamento anche nel Salento», dice la Locatelli. Compatti anche i rappresentanti sindacali.

«È fondamentale l’intervento della politica compatta. Noi abbiamo dimostra anche oggi la nostra coesione – dicono Doriano Battistin (Filctem Cgil), Serena Gargiulo (Uiltec Lario) e Costantino Armando Femca Cisl dei Laghi – Attendiamo lo stipendio di novembre e a dicembre riceveremo solo un parte della paga. Ma ciò che vogliamo è chiarezza sul nostro futuro».

La Foto Gallery della manifestazione by Antonio Nassa

 

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