Crisi Canepa, scende in campo la politica. Interrogazione a Di Maio

Luigi Di Maio

Scende in campo la politica per trovare una soluzione alla grave crisi che sta colpendo la Canepa, storica azienda tessile di San Fermo della Battaglia, che ha presentato un’istanza in Tribunale per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo con riserva. Sono 450 i dipendenti coinvolti.
I deputati comaschi della Lega, Alessandra Locatelli ed Eugenio Zoffili, hanno depositato un’interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, per conoscere se e quali iniziative urgenti si intendano adottare per supportare questa importante realtà produttiva del territorio. «Riteniamo indispensabile un confronto per ascoltare la voce degli imprenditori e salvaguardare i livelli di occupazione dei dipendenti», scrivono.
«Nel nostro territorio, il tessile ha una valenza quasi di natura genetica», ha commentato il deputato comasco del Movimento Cinque Stelle, Giovanni Currò.
«Sulla Canepa, la mia attenzione è massima. Come per la crisi del Casinò di Campione d’Italia, seguo in prima persona quanto sta accadendo nell’azienda. Si devono porre in essere tutti gli strumenti per preservare la storia comasca nella produzione di tessuti», ha concluso.
«Sono molto preoccupata per la grave crisi che sta investendo la Canepa Spa, una delle storiche aziende del distretto», dichiara la parlamentare comasca del Pd Chiara Braga.
«Una situazione delicatissima che occorre venga gestita da tutte le parti con prudenza e massima responsabilità sociale – ha aggiunto – Ai 450 lavoratori di Canepa e ai loro familiari va la mia solidarietà e il mio massimo supporto a livello locale e istituzionale, insieme a quello di tutto il Pd comasco».
Sempre su fronte Pd, il consigliere regionale Angelo Orsenigo ha chiesto che anche Regione Lombardia intervenga per trovare soluzioni alla grave crisi. «Le forti preoccupazioni riguardano in primis il futuro dei 450 dipendenti impiegati, dei quali già 105 dichiarati in esubero – scrive Orsenigo – ma anche le pesanti ricadute che la scelta avrà sul tessuto sociale ed economico».

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