Crisi Chibro di Montano. Trovata la banca che anticipa la “cassa”

La soddisfazione dei sindacalisti

Una nuova tessera per completare il difficile puzzle della vicenda Chibro. Lo hanno annunciato ieri i sindacalisti Alberto Zappa (Fim Cisl) e Dario Campostori (Fiom Cgil). L’azienda di Montano Lucino è da tempo in crisi. Per anni è stata attiva nella produzione di raccordi e tubi per l’industria navale e oggi conta 158 dipendenti. Ieri, dopo l’annunciato sblocco dei pagamenti delle tredicesime 2012, il commissario Giuseppe Fasana ha ottenuto lo sblocco del versamento fino al 70% del Tfr (Trattamento

di fine rapporto) oltre che di ferie e permessi maturati e non goduti.
Nei prossimi dieci mesi inoltre sarà attiva la cassa integrazione straordinaria grazie al concordato preventivo ed è stata trovata la banca disponibile ad anticipare le indennità per i prossimi sei mesi (questi i tempi minimi per ricevere i fondi dall’Inps). L’accordo è stato raggiunto con la filiale della Banca Popolare di Bergamo di Lomazzo. «Un’importante risposta che dà una prospettiva di continuità reddituale per almeno 9 mesi», hanno commentato Campostori e Zappa. Che hanno voluto ringraziare i dipendenti Chibro per la compostezza e la dignità con cui hanno manifestato i disagi e le preoccupazioni in questi lunghi mesi.

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