Crisi, i giovani di oggi non hanno né speranze né sogni

Il dariosauro
di Dario Campione

Il rapporto Istat sul sistema Italia ha fotografato, nei giorni scorsi, una realtà molto più difficile di quanto si potesse immaginare. Il dato che ha fatto notizia è il rischio povertà, che riguarderebbe un quarto della popolazione. Il 24,7% degli italiani è in bilico sulla soglia dell’esclusione sociale.
Ma ci sono altri indicatori che fanno riflettere. Ad esempio, il tasso di risparmio è sceso per la prima volta al di sotto della media delle grandi economie europee. Il Paese delle

formiche – qual è sempre stata l’Italia – ha cambiato volto. Per fronteggiare le spese di ogni giorno le famiglie devono intaccare i propri risparmi. C’è di più. Il 5,5% dei cittadini ha dichiarato di non avere soldi per comprare gli alimenti, l’11% ha detto di non potersi permettere le medicine.
La provincia di Como resiste tra le più solide, ma anche dalle nostre parti gli effetti di lungo periodo della crisi stanno producendo esiti devastanti. Le rate di mutuo non pagate si moltiplicano, cala la raccolta dei risparmi. Sono in difficoltà soprattutto le persone che hanno perso il lavoro, che sono rimaste in cassa integrazione o i piccoli e piccolissimi imprenditori.
Intervistato dal Corriere della Sera, l’economista Luigi Campiglio ha lanciato un allarme molto preoccupato sul futuro di un’intera generazione. I giovani di oggi, ha detto, «tirano a campare». Non hanno né speranze né sogni. In molti casi hanno persino smesso di studiare: il tasso di abbandono scolastico, in Italia, è del 18,8%, largamente superiore al dato medio europeo. Di questo parliamo stasera, in diretta su Etv, a partire dalle 20.30. Della crisi e di come sia cambiato, in questi anni, il nostro modo di vivere.
dariosauro@espansionetv.it

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