Crisi occupazionale, ora ci pensa una onlus

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A Fenegrò

(l.o.) In un momento di grave crisi occupazionale anche le onlus cercano di fare la loro per mettere in contatto domanda e offerta di lavoro.
Sull’esempio delle più note banche del tempo, che scambiano gratuitamente ore di lavoro tra gli associati, è nata a Fenegrò “Insieme per un futuro migliore”, che ha quale unica finalità quella di creare delle opportunità di lavoro in risposta al fabbisogno della zona della Bassa Comasca.
«Cerchiamo di trovare delle persone disponibili a

svolgere dei piccoli lavori a costi contenibili e sostenibili e, al tempo stesso, facciamo in modo che chi in questo momento ha difficoltà ad arrivare a fine mese possa avere un’opportunità concreta di poter contare su un’entrata», spiega il presidente del sodalizio, Vincenzo Asprella.
«Siamo una onlus, così tutti i soldi in entrata sono destinati alle persone che hanno lavorato: a noi non rimane nulla – precisa Asprella – Non c’è scopo di lucro».
Le offerte sono subordinate alle domande. L’associazione, per esempio, cerca di “collocare” dame di compagnia o badanti, ma anche persone capaci di stirare e di fare lavori manuali, come può essere il taglio della siepe, dell’erba o la tinteggiatura dell’abitazione. Una delle iniziative su cui l’onlus sta lavorando è il “progetto scuole aperte”. «Intendiamo prolungare l’orario di apertura pomeridiano delle scuole elementari e medie per dare la possibilità ai bambini e ai ragazzi di stare a scuola al sicuro» conclude Asprella. Contatti via mail all’indirizzo insiemeperunfuturomigliore@hotmail.it.

Nella foto:
Il centro di Fenegrò, dove è nata la onlus

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