Ecco dove nasce il rosso milionario di Villa Erba

 

altMa la relazione di bilancio assicura: «Pareggio già a fine 2013»

Le circa 50 pagine che compongono il bilancio 2012 di Villa Erba fanno capire meglio molte cose. Sia per quanto riguarda il passivo accumulato lo scorso anno dalla società per azioni che gestisce il polo espositivo e fieristico, sia per ciò che concerne le prospettive future della struttura di Cernobbio.
Come ampiamente riportato ieri, il dato di bilancio complessivo relativo alla gestione 2012 è il passivo di un milione e 66mila euro, dovuto ad ammortamenti per 661mila euro e per la restante

parte da costi vari superiori ai ricavi. La relazione del presidente di Villa Erba, Jean-Marc Droulers, sottolinea subito le difficoltà dei settori espositivo e congressuale. «Le associazioni di categoria – scrive l’ex amministratore delegato di Villa d’Este – hanno rilevato nel 2012 la netta contrazione dei volumi di affari, quale diretta conseguenza del marasma economico. Le stesse associazioni hanno peraltro sottolineato le conseguenze negative dell’introduzione di nuove norme comportamentali, in particolare nei settori farmaceutico e della sanità, che hanno drasticamente ridotto il numero degli eventi legati a questi specifici ambiti precedentemente trainanti».
Non stupisce, quindi, che nel capitolo dedicato alla gestione economica 2012, venga evidenziato come «i volumi di affari siano stati significativamente inferiori alle nostre previsioni», mentre «l’evoluzione dei costi variabili o fissi, in percentuale, è stata sostanzialmente allineata al budget».
Note decisamente dolenti, però, vengono dall’analisi della produzione 2012. «Il tasso medio ponderato di occupazione delle nostre diverse strutture – scrive infatti Droulers – è stato del 30,2%. Solo nei mesi di maggio, giugno e luglio sono stati raggiunti tassi di occupazione accettabili, e cioè uguali o superiori al 50% della potenzialità». I numeri, quindi: l’anno scorso Villa Erba ha ospitato 73 eventi, 7 per fiere e forum, 25 per congressi e meetings, 17 per matrimoni o ricevimenti e 16 di altra natura. Male, rispetto alle attese, il valore generato dagli eventi: rispetto ai 4 milioni e 725mila preventivati, infatti, la cifra reale si è attestata a 3 milioni 934mila euro (1,9 da fiere e forum, 1,2 da convegni e riunioni, 427mila dai matrimoni, 129mila da eventi vari e 118mila per locazioni e parcheggi). In questo quadro, non ha quindi giovato all’attività congressuale di Villa Erba «il difficile periodo congiunturale che ci ha spesso costretti a subire sconti anche sostanziali sui nostri prezzi di listino». Ha fatto decisamente flop anche il rapporto con Fiera Milano Congressi. Scrive Droulers a proposito: «Si sono materializzati eventi per un importo di poco inferiore a un milione e 150mila euro anziché i 3 milioni previsti». Di contro, l’attività commerciale riavviata a fine 2011 «ha prodotto nuovi volumi di affari per circa un milione e 380mila euro».
Rispetto ai costi della produzione sostenuti da Villa Erba, ecco altre cifre poco allegre: «I costi della produzione, 4 milioni e 716mila euro, hanno superato il valore della produzione del 16,6%. E il valore aggiunto si è ridotto a 513mila euro (-56)». Tra i costi più significativi a carico di Villa Erba spiccano quelli per i servizi: 3 milioni e 165mila euro contro il milione e 128mila euro del 2011. Le voci più pesanti risultano quelle per la ristorazione (943mila euro), per gli allestimenti (906mila euro), per energia e gas (289mila euro), per le pulizie (229mila euro) e per le manutenzioni (313mila euro). Il costo del personale è stato di 634mila euro.
Sul fronte degli investimenti, lo sforzo è stato comunque notevole: 764mila euro in totale, assorbiti soprattutto dalla creazione nella cosiddetta “Ala Regina” di Villa Erba di un’area ricevimento e catering potenzialmente in grado di ospitare 1.500 coperti, oltre alla ristrutturazione della cucina complementare nell’“Ala Lario”.
Per quanto riguarda il futuro, comunque, Droulers vede positivo. Innanzitutto perché, al 15 marzo scorso, «dalle trattative in essere per l’anno in corso, che hanno un valore di 4 milioni 740mila euro, sono già stati contrattualizzati eventi per 2 milioni 920mila euro, con aumenti rispettivi delle due cifre, in confronto al 2012, del 44,6% e del 39%». Note positive anche dalle fiere, con 3 nuovi eventi già diventati «contrattualmente pluriennali». Inoltre, «da matrimoni e ricevimenti – scrive Droulers – prevediamo di aumentare del 48% la relativa cifra di affari, conseguita in 427mila euro nel 2012». Ecco tornare, quindi, l’obiettivo del fatturato 2013: «Cinque milioni di euro». E con i costi sotto controllo, Droulers indica il pareggio di bilancio già quest’anno.
Piccola nota a margine: nella prima pagina della relazione, è riportato il ricordo dell’albergatore Antonello Passera, scomparso il 7 aprile scorso, e fino ad allora membro del cda di Villa Era.

Emanuele Caso

Nella foto:
Uno dei tasti dolenti denunciati nella relazione di bilancio 2012 è il tasso di occupazione molto basso dei padiglioni

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