Crisi economica post Covid, tutti i dati comaschi

A picco a dicembre in entrambi i Paesi

L’analisi congiunturale diffusa ieri dalla Camera di Commercio e relativa al 2° trimestre 2020 conferma tutte le peggiori previsioni legate all’impatto della pandemia.
Industria
Nel comparto industriale, produzione, ordini e fatturato calano di oltre 25 punti percentuali: rispettivamente -28%, -31% e -26,6%, contro il -20,7%, -21,2% e -19,6% lombardi. L’indice medio della produzione comasca si è attestato a 72,8 (fatta 100 la media del 2010), contro il 91,9 lombardo: uno smottamento.
I principali settori industriali evidenziano cali: tessile -15,9%, legno-arredo -20%, meccanica -6%. In controtendenza (+6%) il comparto carta-stampa, mentre più contenuti sono gli aumenti di gomma-plastica, alimentari e mezzi di trasporto (compresi tra +0,5% e +1,3%).
Rispetto al secondo trimestre 2019, anche l’occupazione industriale è in calo: -1,7%, contro il -0,7% regionale.
Artigianato
Anche la produzione del comparto artigiano evidenzia cali significativi. Gli ordini a Como sono diminuiti del 23,7% mentre il fatturato è sceso del 25,6%. Come nell’industria, così nell’artigianato i cali di produzione, ordini e fatturato sono più elevati rispetto alla media lombarda: rispettivamente, -24,3%, -22,3% e -23,5%. I tre settori principali dell’economia artigiana comasca hanno registrato una forte diminuzione della produzione: tessile -51,8%, legno-arredo -24%1, meccanica -27%.
Rispetto a fine giugno 2019 l’occupazione è scesa del 2,9% (contro il -1,9% lombardo). Una situazione drammatica.
Commercio e servizi
Nel secondo trimestre 2020 sembra ancora tenere l’occupazione nel commercio, mentre si registra una diminuzione nei servizi. In forte calo, invece, il volume d’affari di tutti e due i settori del terziario.
In provincia di Como il calo è stato del 10,6% nel commercio e del 29,1% nei servizi (contro una media regionale attestata a -13,9% per il primo comparto e a -23,5% per il secondo).
Valori positivi per l’occupazione del commercio, con una variazione tendenziale del 2° trimestre 2020 di +1,2%, (contro il +0,8% regionale), mentre si è registrato un calo nei servizi (-1,2%, contro il -0,5% della Lombardia). A testimonianza di come, durante il periodo peggiore della pandemia, l’alimentare abbia tenuto a galla l’intero settore del commercio. Marco Galimberti, presidente della Camera di Commercio di Como e Lecco, conferma come «i dati congiunturali del 2° trimestre 2020 siano, purtroppo, decisamente negativi. Tuttavia – aggiunge – è interessante notare due cose: la prima è che fino a oggi l’occupazione, nel suo complesso, sembra aver tenuto, anche grazie al ricorso alla cassa integrazione; la seconda è che le aspettative per il terzo trimestre dei nostri imprenditori sembrano in netto miglioramento».
Il riferimento è al saldo tra imprenditori industriali ottimisti e pessimisti che, stando all’analisi pubblicata ieri, passa da -52,8% della precedente indagine (primo trimestre) a -10,9%.

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