Cronaca

Crollano gli acquisti dei lariani. Pesante calo per auto e moto. Si salvano solo tablet e cellulari

 

altNel 2012 i consumi di beni durevoli sono diminuiti del 14%
(m.d.) Crollano gli acquisti di auto, moto ed elettrodomestici. Si salvano soltanto cellulari e tablet. E la ricca Como si scopre un po’ meno ricca del resto della Lombardia.
È impietosa la radiografia dell’anno appena concluso tracciata dall’Osservatorio dei consumi redatto da Findomestic e illustrato ieri a Milano.
Nel 2012 la recessione ha innanzitutto ridotto il reddito dei comaschi, sceso del 2,3% rispetto al 2011, passando da 15.880 a 15.512 euro. Un dato che pone il Lario al penultimo posto nella classifica delle province lombarde più

ricche, guidata da Milano con 25.871 euro e chiusa da Lodi con 14.229 euro pro capite.
Meno soldi, meno consumi. E così negli ultimi dodici mesi i lariani hanno chiuso il portafoglio e speso meno di quanto avevano fatto nel 2011, un anno già di per sè difficile sul fronte degli acquisti di beni durevoli, dalle auto alle moto, dagli elettrodomestici ai mobili, fatta eccezione per le tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni, ovvero computer, cellulari, palmari, tablet e così via.
A livello provinciale la riduzione della spesa complessiva per i beni durevoli è stata più modesta della media regionale solo a Milano (-12,7%) e a Sondrio (-13,1%), mentre le flessioni più ampie, comprese tra il -14,8% e il -14,5%, hanno interessato Lecco, Pavia, Varese e Como.
Ad affossare i consumi è stato soprattutto il pessimo andamento del mercato delle auto nuove, che in provincia di Como ha registrato, in termini di valore, un calo del 24,6%, addirittura superiore alla media nazionale (-22,2%) e tra i peggiori della Lombardia. In riva al Lario nel corso del 2012 sono state immatricolate 16.583 auto, tra quelle acquistate dalle famiglie (12.113) e quelle comprate dalle aziende (4.470). Tre anni fa, nel 2010, le immatricolazioni erano state 22.135, scese già nel 2011 a 21.334. Nel 2012, rispetto al 2011, la flessione è stata del 22,3%, dovuta soprattutto al pesante calo degli acquisti da parte delle famiglie (-25,6%) e, in minor misura, alla riduzione delle vetture destinate alle imprese (-11,4%).
Più contenuta la flessione sul fronte dell’usato: nel 2012 hanno cambiato proprietario 22.892 auto (-9,4% rispetto al 2011).
Ancora più pesante il crollo delle vendite delle moto, scese nel Comasco dalle 3.549 del 2011 (erano 3.768 nel 2010) ad appena 2.733 nel 2012, con una flessione del 23%.
In negativo anche l’andamento del mercato degli elettrodomestici per la casa, grandi e piccoli, cioè dai frigoriferi ai frullatori. In provincia di Como il calo dei consumi è stato del 5,5%, più consistente della media regionale (-5%).
Male anche l’elettronica di consumo: le vendite di televisori, videocamere, macchine fotografiche e così via sono diminuite del 15,4%. In flessione pure gli acquisti di mobili (-6,3%); questa volta il calo è stato più contenuto di quello lombardo (-6,5%) e nazionale (-6,8%).
Soltanto sul fronte delle tecnologie più recenti – computer, tablet e similari – i consumi sono aumentati nonostante la crisi. La crescita nel Comasco è stata pari al 3,6%, contro un incremento medio regionale pari al 3,8%.

Nella foto:
Le strade lariane sono sempre trafficate, ma in circolazione vi sono meno auto e moto nuove
30 Gen 2013

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