Crollano i clienti della carta sconto. Da un anno all’altro il 20% in meno

Il caso – Resi noti i numeri dei primi sette mesi di attività con le nuove regole
Daniela Maroni: «Rendere flessibile il prezzo rispetto alla Svizzera»
Rifornimenti di carburante in forte calo con la nuova carta sconto benzina. Nei primi sette mesi successivi al “pensionamento” definitivo delle vecchie tessere benzina, sostituite dalla carta regionale dei servizi, le transazioni effettuate nei distributori della Provincia di Como sono state inferiori del 20% circa rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Dal 4 aprile scorso, per ottenere lo sconto sul prezzo della benzina, i comaschi possono utilizzare esclusivamente la propria carta

regionale dei servizi. Il documento è strettamente personale, ma è possibile estendere il benefit ai componenti del nucleo familiare. In questa prima fase di entrata in vigore del nuovo sistema, nelle stazioni di servizio della provincia di Como sono stati effettuati un milione e 273mila rifornimenti con la tariffa ribassata. Nel 2010, esaminando il periodo dal 4 aprile al 14 novembre, le transazioni con la vecchia carta sconto erano state un milione e 585mila. La diminuzione dei rifornimenti scontati è stata quindi elevata, quasi 313mila operazioni.
Restando ai numeri, da aprile a oggi in provincia di Como sono state registrate 26.150 nuove carte sconto, un numero superiore a quello di Varese, Sondrio, Brescia e Monza-Brianza (le altre province lombarde della fascia di confine). Contemporaneamente, sono state bloccate per irregolarità o inesattezze 502 tessere.
Infine, sono state 42.437 le richieste di estensione del benefit ai componenti del nucleo familiare.
Nel complesso, però, il dato più eclatante resta la riduzione del numero di rifornimenti. «Abbiamo fatto scattare una rivoluzione epocale, credo fosse normale aspettarsi un periodo di rodaggio con qualche difficoltà generale – dice Daniela Maroni, presidente dei benzinai della Confcommercio lariana – Per quanto mi riguarda, non si tratta affatto di un flop».
Le difficoltà, però, esistono. «Ci sono centinaia di cittadini che non hanno ancora chiesto il codice Pin della carta regionale dei servizi oppure non hanno inserito sulla carta la targa del proprio veicolo – spiega Maroni – Su questa situazione pesano alcune difficoltà pratiche e intoppi burocratici. In numerosi comuni, purtroppo, le procedure legate alla carta sconto benzina sono ancora lente e macchinose e questo spesso scoraggia i cittadini. È stata fatta un po’ di confusione tra i vari enti, in particolare tra Asl e Comuni e questo non facilita le cose».
La rivoluzione, inoltre, non è stata completata. «La Regione aveva garantito l’entrata in vigore della flessibilità dello sconto, in modo che il prezzo fosse sempre concorrenziale rispetto alla Svizzera – conclude Daniela Maroni – Questo non è ancora stato fatto e il territorio comasco è dunque penalizzato dalla vicinanza con la Confederazione Elvetica. Chiederemo alla Regione di accelerare le pratiche in questo senso, così come chiederemo di completare l’aggiornamento delle banche dati dei veicoli».

Anna Campaniello

Nella foto:
La benzina elvetica torna a essere concorrenziale nonostante la carta sconto in mano a migliaia di comaschi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.