Cronaca

Crollano le nozze in chiesa. E a Como nascono i corsi per i matrimoni civili

L’iniziativa organizzata dal Consultorio “La Famiglia”
Un esperimento innovativo. Como è la prima città lombarda, insieme con Monza, a organizzare un corso di preparazione al matrimonio, non religioso, ma civile.
Specchio dei tempi, si direbbe. Conseguenza forse anche di un progressivo allontanamento delle persone dalla chiesa, come certificato dai numeri.
Dall’inizio dell’anno, e fino al 15 marzo, infatti, i matrimoni civili sono stati 18, quelli celebrati in chiesa solo 3. In tutto il 2011 i riti religiosi sono stati 127 mentre quelli
celebrati in Comune 168.
Una decisa inversione di tendenza dunque che dal 2008 (182 i matrimoni in Comune, 155 quelli religiosi) ha sempre visto prevalere i riti civili.
«Si tratta essenzialmente di intercettare i cambiamenti della società. Il nostro non è un corso in sostituzione di quello ecclesiastico – spiega Marina Giovenzana, direttore del Consultorio “La Famiglia” che ha curato, con il patrocinio dell’assessorato alla Famiglia di Palazzo Cernezzi, questo appuntamento – L’essere cattolico non contrasta con il partecipare alle nostre serate. Anzi. Valori come la coppia o l’indissolubilità della famiglia sono sempre i nostri punti di riferimento».
Il primo appuntamento – in tutto saranno quattro – è fissato per il 17 maggio. Tema della serata: “Perché volete sposarvi?” (l’orario è sempre fissato alle 21, allo Spazio famiglia di via Gramsci. Ingresso libero, previa iscrizione obbligatoria).
Il dibattito «sarà condotto dalla psicologa Sonia Monticelli e dalla consulente familiare Anna Alberio. Si rifletterà sui presupposti necessari per cominciare una vita di coppia felice e duratura», aggiunge il direttore Giovenzana. L’idea, decisamente originale, punta a raccogliere il maggior numero di adesioni anche tra quelle coppie di fatto che si stanno interrogando su cosa fare del loro futuro insieme. Questo primo corso dovrà servire da apripista per il futuro. La partecipazione è ovviamente aperta a tutti.
«È un’iniziativa che ha subito trovato il mio consenso – interviene l’assessore alla Famiglia, Anna Veronelli – In passato mi è capitato spesso di celebrare dei matrimoni. Momenti toccanti. Anche se troppo spesso gli sposi ascoltavano dalle mie parole, per la prima volta, il contenuto degli articoli del codice civile che stabiliscono i diritti e i doveri dei coniugi. Inevitabile constatare come i matrimoni religiosi siano in calo. Nella mia parrocchia di San Bartolomeo, lo scorso anno ne sono stati celebrati solo quattro».
Il secondo appuntamento è fissato per il 31 maggio quando si discuterà di “Il dialogo nella vita di coppia”: relatori Marina Giovenzana e lo psicologo Lorenzo Castelli. Si proseguirà il 14 giugno con “Sessualità, il corpo che parla”. «Uno dei pregiudizi più radicati è che l’amore e la sessualità siano esperienze indicibili, di cui non si può e non si riesce a parlare – spiega il dottor Giorgio Quadri, ginecologo dell’ospedale Sant’Anna che, insieme all’ostetrica Annalisa Gibotti, intratterrà i partecipanti al corso – Invece l’amore è comunicazione autentica nella coppia».
Ultimo appuntamento giovedì 28 giugno con la serata su “Diritti e doveri nelle relazioni familiari”: protagonisti gli avvocati Alessandra Magistrelli e Marina Magarotto. Per informazioni e iscrizioni: 031/271313, oppure consultare il sito www.lafamigliaconsultorio.org.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Anche sul Lario i matrimoni in comune superano quelli celebrati in chiesa
3 Maggio 2012

Info Autore

Redazione

Redazione Corriere di Como redazione@corrierecomo.it


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Archivio
Dicembre: 2018
L M M G V S D
« Nov    
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
Numeri utili
NUMERO UNICO DI EMERGENZA
numero 112 lampeggianti
farmacia Farmacie di turno farmacia

ospedale   Ospedali   ospedale

trasporti   Trasporti   trasporti
Colophon

Editoriale S.r.l.
Via Sant’Abbondio 4 – 22100 Como
Tel: 031.33.77.88
Fax: 031.33.77.823
Info:redazione@corrierecomo.it

Corriere di Como
Registrazione Tribunale di Como n. 26/97
ROC 5370

Direttore responsabile: Mario Rapisarda

Font Resize
Contrasto