Crollo del Como, a Lecco azzurri non pervenuti. Gattuso: «Una sconfitta pesante e inspiegabile»

Lecco Como

«Una brutta sconfitta prima di tutto per i nostri tifosi, che tenevano molto a questo match, e poi perché, con un risultato positivo, si poteva dare un segnale importante a tutte le avversarie». Non è un inizio di settimana facile per il Como, che deve smaltire una tra le più brutte battute d’arresto della sua storia. Domenica sera nel derby del Lario è arrivato un secco 4-0 per il Lecco, che già all’andata aveva clamorosamente espugnato il Sinigaglia, imponendosi per 3-0.
Le parole iniziali del direttore sportivo Carlalberto Ludi hanno sintetizzato due temi scottanti. Il primo, la figuraccia di fronte ai sostenitori, che avevano grandi aspettative; il secondo, il non aver saputo approfittare dei passi falsi delle altre formazioni di vertice.
Il Renate ha pareggiato (0-0) in casa con il Pontedera; stesso punteggio per la Pro Vercelli in trasferta a Lucca, mentre l’Alessandria ha perso 2-1 con il Novara ed è stato raggiunto in quarta posizione dalla Pro Patria (che ha vinto per 2-1 a Pistoia).
Como e Renate ora guidano alla pari a quota 46 punti; la Pro Vercelli insegue a 40, Alessandria e Pro Patria a 38, il Lecco a 37. Nel prossimo turno (domenica alle 12.30) il Como sarà di scena allo stadio Sinigaglia per il match con la Lucchese, fanalino di coda. Il Renate sarà invece ospite della Pro Patria.
Non il ritorno che aveva sperato di vivere Giacomo Gattuso, di nuovo in panchina dopo il malore che l’aveva bloccato alla vigilia del match con la Pistoiese.
Praticamente impossibile trovare qualche nota positiva nella prestazione del Como allo stadio Rigamonti- Ceppi in una serata in cui molti giocatori sono apparsi stanchi e in cui nessuno ha meritato la sufficienza o anche una minima citazione per aver provato a combinare qualcosa.
«Una sconfitta pesante e inspiegabile – ha detto Giacomo Gattuso – Ma dobbiamo aver la forza di ripartire dopo questo risultato che ha fatto male. Sicuramente le aspettative erano ben differenti. I risultati delle altre squadre ci dovevano dare una spinta in più, invece abbiamo sbagliato la partita».
«Non ci aspettavamo una prestazione simile – ribadisce Ludi – Praticamente dopo aver subìto la seconda rete non ci siamo più stati, siamo usciti dalla gara. Lo stesso film visto nell’incontro di andata. Giusto assumersi le responsabilità, essere delusi, ma in queste situazioni va mantenuto l’equilibrio».
Il direttore spiega: «Siamo la formazione che con autorevolezza ha conquistato la cima della classifica, che abbiamo comunque mantenuto dopo il brutto stop di Lecco – afferma Ludi – Da una situazione come questa si possono cercare i correttivi, per rivedere quello che può essere risistemato. Ma si tratta del Como che si era imposto con Alessandria, Novara, Renate e Juventus Under 23. Siamo sempre gli stessi, con i valori che ci hanno caratterizzato in tutto il cammino. Quindi nessun dramma, ma la consapevolezza che sia giusto riflettere rispetto a quello che non è andato e cercare di evitare di ripeterlo da qui alla fine della stagione».
Carlalberto Ludi ha anche un rammarico. «Premesso che la storia non si fa con i “se” e con i “ma”, mi chiedo come sarebbero andate le cose se la conclusione nei primi minuti di Massimiliano Gatto non fosse stata respinta con una parata miracolosa del portiere del Lecco Marco Pissardo – conclude il direttore sportivo – Ovvio che non vogliamo attaccarci a questo. Ma è solo per dire che l’atteggiamento della nostra squadra nei primi minuti ci aveva fatto ben sperare, poi è successo quello che abbiamo visto tutti. L’impegno è far sì che una prestazione come quella di domenica scorsa rimanga una eccezione».

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