Csu, conti drammatici. Valmulini nell’abisso

Fatturati in calo in ogni settore. Montini: «La situazione peggiorerà ancora»
Profondo rosso. Un tunnel senza via d’uscita. È quanto emerge dalla relazione sui conti di Como Servizi Urbani (Csu, la società per azioni controllata dal Comune), illustrata ieri pomeriggio nella Commissione Società partecipate dal presidente Mariano Montini.
Due ore di cifre impietose, freddi numeri e previsioni caratterizzate, senza via di scampo, dal segno meno. Fatturati in calo in ogni comparto e grande difficoltà nell’uscire dalle sabbie mobili in cui si è finiti. Prima nota dolente, l’autosilo della Valmulini. Dal giorno del trasloco del Sant’Anna, nell’ottobre del 2010, i conti sono in perenne picchiata. «Nel 2009 il fatturato era 650mila euro. Nel 2010 è sceso a 450mila e l’anno scorso abbiamo toccato quota 110mila euro. A nulla sono servite tariffe speciali come quelle adottate, ad esempio, per il Natale. Un flop totale – dice il presidente Montini – Nonostante negli ultimi mesi, dopo la chiusura della Ticosa, ci sia stato un leggero incremento negli accessi (circa il 10%)». Inutile anche la decisione di destinare l’ultimo piano della struttura alle auto sotto sequestro.
La tariffa di 25 euro al mese per vettura non ha influito sui conti. In calo anche il numero dei dipendenti, passato dai 4 del 2009 agli attuali 2. Una sforbiciata decisa. «Con simili cifre, le perdite complessive ammonteranno a circa 250mila euro. Oltre al canone d’affitto che paghiamo per la struttura e che supera i 100mila euro, basta aggiungere i 90mila euro di spese per il personale e abbiamo già ampiamente sforato il fatturato – spiega il presidente di Csu – A ciò vanno aggiunte le varie utenze da pagare e gli interventi sull’edificio. E nel 2012 non potrà che peggiorare», aggiunge Montini. Pollice verso anche per il progetto “Merci in centro”, il servizio che prevede la consegna in città murata con mezzi elettrici. «Siamo partiti nel 2011 e le perdite sono consistenti. A fronte di 11mila euro di introiti, le perdite sono dieci volte tanto. Abbiamo toccato quota 118mila euro. Il Comune e la Provincia di Como, nostri partner, non si sono visti. Abbiamo lavorato con il solo intervento della Camera di Commercio. In più, ai comaschi non importa niente della qualità dell’aria», sbotta Montini. Rossi anche i conti derivanti dalla gestione del demanio lacuale. «Il fatturato che si ottiene dal vecchio e dal nuovo porti si aggira, per il 2011, sui 300mila euro. In leggero incremento rispetto al passato. Ma gli utili, tolte le necessarie spese e la manutenzione, non supereranno i 70mila euro. Inoltre, queste cifre, come da contratto, confluiscono in un apposito fondo creato per futuri interventi – aggiunge il numero uno di Csu – Come, ad esempio, gli imminenti lavori di rifacimento delle banchine del porto vecchio che costeranno 300mila euro».
Tinte fosche anche per il palazzetto del ghiaccio di Casate. Il fatturato 2010 è stato di 190mila euro, quello del 2011 di 170mila euro. «Ma le perdite totali saranno di 250mila euro. Basta dire che 117mila euro vanno spesi per la corrente elettrica, 45mila in gas e 11mila per l’acqua. In più c’è il personale e la manutenzione».
Altro capitolo, altro buco: l’ultima grande mostra.
Infine, le farmacie comunali di Muggiò e Sagnino. «I loro fatturati, rispettivamente di 820mila e un milione 740mila euro, sono in leggera crescita. Ma le previsioni future non sono rosee, anche per le liberalizzazioni in atto – dice Montini – Nonostante ciò il Comune ha garantita la sua quota del 10%». Un quadro desolante «che porterà a un bilancio non proprio positivo – conclude Montini – E per il 2012 la situazione non potrà che peggiorare».

Fabrizio Barabesi

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.