Cronaca

Csu, contratto verso la proroga di un anno

alt La partecipata di Palazzo Cernezzi
Il presidente Montini: «Ma così avremo le mani legate»

«Montini sa che parleremo di Csu nella giunta di domani (oggi, ndr)». L’assessore al Bilancio, Giulia Pusterla, replica al numero uno della Como Servizi Urbani che ieri ha chiesto all’amministrazione di accelerare («sbrigarsi», ha detto) e decidere al più presto per il destino della controllata comunale. C’è poco tempo, infatti, meno di due mesi, poi, il 31 dicembre tutte le concessioni di Csu scadranno, a eccezione della gestione del Porto Marina 2 e delle Lampade Votive.
Il punto

dolente è che da tempo gli indirizzi europei circa le controllate comunali sono chiarissimi, bisogna andare verso la privatizzazione. La denuncia di Montini è chiara, negli ultimi cinque anni «nessuno ha preso decisioni».
Il rischio è trovarsi in mezzo a un guado con la Spa di via Giulini priva di identità. Il presidente caldeggia l’ipotesi di una privatizzazione partenariale, un ibrido pubblico privato. Al momento però il comune sembra andare in una direzione più prudente.
«In giunta – dice Giulia Pusterla – approveremo un indirizzo operativo per formare una task force amministrativa con l’incarico di studiare la soluzione migliore. Dopodiché riporteremo le indicazioni all’esecutivo e, quindi, in consiglio perché è importante che la decisione sia condivisa».
Nel frattempo l’amministrazione prorogherà il contratto con Csu «la mia proposta è un anno – dice – per avere il tempo necessario, si tratta di un percorso non breve».
«È un cambiamento importante – conclude l’assessore – che deve essere soppesato con attenzione in tutti gli aspetti».
Ma il problema per Montini è proprio la proroga. Con i cambiamenti legislativi un’estensione del contratto significherà «legare le mani alla società, almeno per l’anno ipotizzato».
«Csu – spiega il numero uno dell’azienda – diverrebbe una sorta di ufficio comunale, sempre autonomo è vero, ma sottoposto al Patto di stabilità e obbligato al bilancio consolidato con il Comune».
«Siamo due soggetti diversi – spiega – un’amministrazione lavora sui bilanci preventivi, che corregge in corsa, noi sui bilanci consuntivi. Siamo soggetti a Iva. Non so come si concilieranno le due cose». Poi mano tesa all’assessore. «Giulia Pusterla è una professionista seria (è commercialista e consigliere nazionale del suo ordine, ndr) e immagino che anche lei non sia contenta dei tempi e delle prassi della pubblica amministrazione».
In definitiva, Csu perderà una parte di autonomia. Dal punto di vista operativo un eventuale, pur provvisorio, “ingresso” della Spa nell’alveo del Comune non creerà solo problemi di ordine economico, ma anche tecnico.
«Oggi se si rompe un compressore al Palazzetto del Ghiaccio di Casate – spiega Montini – posso ripararlo o sostituirlo in 10 minuti, domani dovrò passare dalle unghie del ragioniere capo. Stessa cosa per rifare l’asfalto di un parcheggio».

D.Cant.

Nella foto:
L’assessore al Bilancio di Palazzo Cernezzi, Giulia Pusterla, dovrà impostare il futuro di Csu
6 Nov 2013

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