Cultura e salute, alleanza strategica a Lugano

Il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASILugano) nell'edificio del LAC in piazza Luini a Lugano

Città di Lugano, Divisione cultura e Fondazione IBSA hanno presentato a Villa Ciani il progetto Cultura e Salute, ideato nell’ambito della partnership triennale che da quest’anno vede le due realtà operare insieme per favorire, promuovere e sostenere progetti e buone pratiche che vedono nell’alleanza tra arte e salute un nuovo strumento per aumentare la qualità di vita delle persone. 

Il progetto nasce dalla consapevolezza che una maggior alleanza tra due mondi apparentemente lontani, come l’arte e il benessere fisico e psicologico, possa portare a condizioni di vita migliori, fuori e dentro le strutture sanitarie e i luoghi di cura, come dimostrano diverse esperienze da anni attive sia in Svizzera che all’estero.

Come ben ha dimostrato l’Organizzazione Mondiale della Sanità in un recente report – focalizzato sulla regione europea, che ha preso in esame oltre 900 pubblicazioni che coprono più di 3.000 studi precedenti – le attività culturali (arti visive, letteratura, musica, danza, teatro ) non sono solo momenti di piacere legati al tempo libero, ma hanno un effetto positivo, sia sul benessere psicologico delle persone lungo tutto l’arco della loro vita, sia nella prevenzione delle malattie, nella promozione della salute e nella gestione di una varietà di patologie. 

Il progetto Cultura e Salute prevede, nell’arco del triennio 2020-2022, tre attività principali: un forum scientifico annuale, in cui saranno presentate le buone pratiche e troverà posto il dibattito e il confronto sul tema – il primo forum svizzero Cultura e Salute, alleanza per un futuro sostenibile, si terrà il 2-3 ottobre 2020 al centro LAC Lugano Arte e Cultura; l’attivazione, entro la fine dell’estate, del sito web www.culturaesalute.ch che fungerà da centro di informazione; un fondo a sostegno di progetti di partenariato tra artisti e strutture sanitarie per lo sviluppo di attività culturali realizzate nei luoghi di cura, che sarà attivato in autunno 2020 con un avviso pubblico rivolto alle realtà del territorio interessate a portare valore a questa iniziativa.

“L’arte, in tutte le sue declinazioni, ha la capacità di infondere una sensazione di pienezza e benessere fisico e mentale” – ha dichiarato il sindaco di Lugano Marco Borradori – La cultura rappresenta un valore aggiunto per la nostra comunità perché sostiene la crescita e la coscienza della società civile. Questo progetto, promosso dalla Città di Lugano in collaborazione con Fondazione IBSA, ha un’importante valenza sociale: l’impiego delle arti visive e performative nei luoghi di cura contribuisce ad accrescere il benessere dei pazienti e ad alleviare la sofferenza emotiva di chi si trova in una situazione di difficoltà”.

“La Città di Lugano, da diversi anni, ha deciso di investire nella cultura, consapevole del fatto che le arti possano davvero essere non solo un prezioso elemento per aumentare la qualità della vita, ma anche un importante fattore di sviluppo sia sociale che economico per la nostra comunità” ha dichiarato Roberto Badaracco, Capo Dicastero Cultura. “Questa iniziativa, che realizziamo grazie al sostegno di Fondazione IBSA, ha inoltre il merito di permettere ai progetti culturali di uscire dai musei e dai teatri, per entrare anche nei momenti difficili della quotidianità e aiutare le persone in condizioni di fragilità”.

“L’evidenza scientifica che le arti concorrono al benessere delle persone e dei pazienti è alla base di gran parte delle nostre attività; in particolare questo importante progetto ci darà anche l’occasione di diffondere le ricerche scientifiche di maggiore impatto sul tema cultura e salute”, ha affermato Silvia Misiti, Direttore di Fondazione IBSA. “L’impegno della Fondazione nel mondo della cultura e dell’arte si arricchisce oggi di un ulteriore importante tassello, che ci riempie di orgoglio: la partnership che ci vede al fianco di Città di Lugano si aggiunge a quelle esistenti a Lugano con il MASI – di cui siamo Partner Scientifico dal 2018 – con l’Università della Svizzera Italiana e L’ideatorio, il Locarno Film Festival e in Italia con il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano e con il Museo delle Scienze di Trento”

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