Cultura, tesoro da condividere 365 giorni l’anno

Lago della bilancia
di Lorenzo Morandotti

Da oggi e fino al 17 aprile i valori che sostanziano da sempre il “made in Italy” – che altrimenti sarebbe solo un bel vestito con niente sotto -e sono una fonte di potenziale riscatto dai tempi bui per tutto il Paese, ossia bellezza e conoscenza, godranno di un trampolino di lancio piuttosto vasto. Questo grazie alla “Settimana della Cultura” che, promossa in tutta Italia in sede ministeriale, vivrà molte e varie declinazioni anche sul Lario, con la collaborazione sia di musei pubblici sia

di libere associazioni volontarie di lungo corso come l’antica Società Archeologica Comense. A scorrere il programma c’è da leccarsi i baffi, in effetti. E c’è anche da immaginare che tutti siano soddisfatti. Compresi i più patrioti. La “Settimana” ha infatti una marcia in più di orgoglio e identità nazionale, quest’anno, grazie al 150° dell’Unità. Per l’occasione, domani sarà esposto nella Pinacoteca a Palazzo Volpi il dipinto di Francesco Capiaghi Dopo la resa. Como 22 marzo 1848 che raffigura la resa della guarnigione austriaca in piazza Vittoria dopo le celebri “Cinque Giornate”. Ma ci saranno anche molte mostre di arte contemporanea (oggi ad esempio alle 18 in San Pietro in Atrio in via Odescalchi parte la rassegna del comasco Walter Trecchi con le sue interessanti meditazioni pittoriche sugli spazi urbani), più laboratori per bambini e visite guidate agli scavi archeologici delle terme romane di viale Lecco. Per crescere ancor di più e uscire dalla semplice logica dell’“evento” limitato nel tempo, c’è da sperare che tali occasioni diventino prassi quotidiana. Sostanza, appunto, e non semplice vacanza. La vera cultura è bene condiviso a 360 gradi e 365 giorni l’anno, senza limiti e condizionamenti di sorta.

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