«Curava il cancro con unguenti». Processo al via

IERI LA PRIMA UDIENZA
(m.pv.) Si è aperto ieri mattina davanti al giudice monocratico di Como, Valeria Costi, il processo al medico neurologo rinviato a giudizio per la morte di una donna di 55 anni divorata da un tumore. Male che, secondo la Procura di Como – pubblico ministero Massimo Astori – avrebbe potuto essere curato non usando però le pomate giapponesi e gli unguenti con grasso di maiale che invece furono applicati, rimedi definiti dall’accusa «suggestivi» ma «inefficaci». Il medico – difeso dall’avvocato Elisabetta Di Matteo – ha tuttavia sempre gridato la propria innocenza, sostenendo di aver seguito la paziente da un punto di vista mentale senza mai riuscire a convincerla a curarsi dal cancro in altro modo. Ieri è andata in scena la prima udienza, che ha incardinato il processo per poi rinviare il tutto a maggio in una udienza che sarà interamente dedicata ai 14 testimoni citati dal pm.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.