Cure lariane per la truppa azzurra alle Olimpiadi invernali

altAndrea Panzeri, affiancato da Marco Freschi, coordina lo staff sanitario

Nella spedizione comasca alle prossime Olimpiadi di Sochi ci saranno anche due medici comaschi, Andrea Panzeri e Marco Freschi, che da tempo fanno parte dello staff che segue gli atleti della Federazione Sport Invernali. Senza dimenticare che nel gruppo della comunicazione, nell’ufficio stampa, c’è il canturino Massimiliano Vergani.
Andrea Panzeri, classe 1970, sarà di fatto il coordinatore di tutti i sanitari presenti a Sochi. Freschi, che è specializzato in Medicina dello sport, sarà

in Russia a fianco dello stesso Panzeri a portare la sua esperienza. Entrambi negli ultimi anni sono stati alle più importanti manifestazioni. Panzeri è alla terza Olimpiade (dopo Torino e Vancouver) e ha già affiancato gli atleti in sette Mondiali.
ricordi belli e brutti
E i ricordi e le soddisfazioni sono molti. «L’elenco è lungo – ammette – penso all’oro di Giuliano Razzoli ai Giochi di Vancouver, alle tre medaglie mondiali di Christof Innerhofer ai Mondiali di Garmisch nel 2011. Ma ogni podio rappresenta una soddisfazione. Voglio citare anche l’argento ottenuto da Manfred Moelgg ai Mondiali in Svezia: aveva problemi alla schiena e non voleva nemmeno partire. È stato un premio anche per il nostro lavoro».
Tra i momenti più sentiti, anche uno non positivo: «Non posso dimenticare la grande delusione per la caduta di Giorgio Rocca alle Olimpiadi di Torino. Mi è spiaciuto per l’atleta e soprattutto per l’amico. Quella medaglia d’oro doveva essere sua».
Sempre sul pezzo
Il medico comasco è responsabile sanitario dello sci alpino maschile e femminile, e in Russia coordinerà tutte le discipline. Per il suo ruolo Andrea Panzeri ogni giorno dell’anno è di fatto aggiornato sulle condizioni degli azzurri e, sul campo o dall’Italia, ha la gestione di ogni situazione, a partire dagli infortuni, per arrivare alla riabilitazione. Allo stesso tempo tiene monitorata una rete di specialisti a livello mondiale. Un’attività, quindi, sia sul posto, in occasione degli eventi, sia da casa.
collaborazione tra comaschi
Panzeri, come detto, ha al suo fianco Marco Freschi, classe 1973, prima di tutto medico della Primavera del Milan, ma allo stesso tempo coordinatore della parte di Medicina dello sport di tutti gli atleti. Meno presente sui campi di gara, segue ogni aspetto del suo settore, lo stato di forma, l’antidoping, la nutrizione, il monitoraggio della condizione. Pure per Freschi a Sochi sarà la terza Olimpiade.
i villaggi fuori mano
«A ripensare alle Olimpiadi del passato – spiega – mi vengono in mente soltanto belle emozioni. Come quella delle cerimonie di apertura, o la convivenza al villaggio olimpico». Anche se per gli sciatori su quest’ultimo fronte la situazione è particolare. «Il nostro gruppo – afferma – non è mai al villaggio olimpico centrale, ma siamo in strutture organizzate nei paesi dove si svolgono effettivamente le gare, in montagna. A Vancouver, per esempio, c’era chi si trovava in villette o addirittura in container».
emozioni positive
Per quanto riguarda i ricordi personali, anche Freschi cita la medaglia d’oro di Razzoli a Vancouver. «Con un piccolo rimpianto – dice – Perché è arrivata l’ultimo giorno e io avevo lasciato il campo di gara e stavo preparando il rientro a casa. L’ho vista in televisione a Casa Italia e comunque è stata esaltante».
l’elogio agli atleti
Ma soprattutto Freschi sottolinea: «Mi piace avere a che fare con atleti veri – conclude – Quando arrivano risultati importanti per noi tutti è una bella gioia, perché ci si sente parte di un gruppo e c’è sempre un pensiero di riconoscenza per noi medici, che abbiamo aiutato i ragazzi a superare qualche difficoltà».
L’ufficio stampa brianzolo
Non va poi dimenticato che in questa Olimpiade a fianco degli azzurri ci sarà, Massimiliano “Max” Vergani, canturino di origine, che dal 2002 fa parte dello staff federale come responsabile dell’ufficio stampa. In precedenza ha lavorato per varie testate sportive.

Nella foto:
Sopra, da sinistra, Marco Freschi, Peter Fill, Nadia Fanchini e Andrea Panzeri. A sinistra, i due medici con Denise Karbon. Sotto, Max Vergani

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.