Cusin suona la carica: «Adesso arriva il bello»

1cusinmarcoDopo le delusioni di Coppa Italia ed Eurocup, Cantù ha rialzato la testa. E ora l’attesa è già febbrile: sabato prossimo la Vitasnella giocherà infatti a Siena

«Stiamo vivendo un momento molto positivo, però ora dobbiamo essere bravi a non accontentarci ma a lavorare ancora di più per continuare a crescere e costruire qualcosa di importante». Chi crede in questa opera di costruzione in casa dell’Acqua Vitasnella Cantù, mettendoci anima e corpo, è proprio il centro azzurro Marco Cusin.
Non è un caso che dopo un lungo stop per infortunio, il suo rientro sia coinciso con cinque vittorie consecutive: l’ultima domenica, conquistata con autorità

e in scioltezza contro la Vanoli Cremona. Una affermazione che ha permesso di mantenere l’imbattibilità casalinga in serie A e il secondo posto in condivisione con Brindisi a due lunghezze dalla capolista Milano.
«Veramente quando sono rientrato abbiamo perso a Pesaro – scherza il “Cuso” – e senza di me la squadra ha saputo vincere tanto sia in Italia che in Europa. Se poi nell’ultimo periodo è arrivata questa serie di successi il merito è di tutti, non certo del sottoscritto».
«Da parte mia – aggiunge l’atleta di Cantù e della Nazionale – cerco solo di dare il massimo aiutando la squadra e i compagni in base alle mie caratteristiche: in difesa con una stoppata e prendendo rimbalzi e quando serve anche segnando qualche canestro, ma chi mi conosce sa che non sono uno che ha bisogno di tirare tantissimo nell’arco di una partita».
Eppure coach Stefano Sacripanti ma anche i compagni di squadra, primo su tutti Pietro Aradori, hanno più volte sottolineato l’importanza della presenza di Cusin negli equilibri del gioco e nel cuore dell’area canturina. «Ripeto: penso che nel nostro sistema di gioco tutti siano importanti in egual misura con compiti specifici. La cosa bella è vedere, come è capitato anche nelle ultime partite, che la squadra si aiuta nei momenti difficili: questo perché siamo uniti in allenamento come in partita».
«I risultati sono lo specchio dell’ottimo lavoro che stiamo svolgendo insieme – spiega ancora Cusin – Certo non nego che fa piacere avere e sentire la fiducia dello staff e dei compagni. Ecco perché sono molto contento di questo momento che sto vivendo, ma soprattutto di come si è ripresa la squadra da un momento non facile».
Già, perchè la torre di Pordenone non ha dimenticato le delusioni di Coppa. «L’eliminazione dalla Coppa Italia non è stata facile da digerire perché ci tenevamo tantissimo. Ecco perché abbiamo voluto dimostrare a tutti che è stata solo una partita sbagliata: siamo stati bravi a reagire proprio dopo quella delusione e da lì rimetterci sul cammino giusto. In Eurocup è arrivata l’eliminazione cocente, ma dopo due prestazioni vincenti e convincenti contro Nanterre e Ulm che hanno confermato che siamo sulla strada giusta».
Ora però arrivano il bello e il difficile: il calendario non dà tregua all’Acqua Vitasnella che è attesa da un ciclo di partite tutte molto toste. A cominciare da sabato prossimo in anticipo sul campo di Siena, poi in casa con la pari classificata Brindisi, quindi la trasferta a Caserta che anticiperà i due derby ravvicinati con Varese e a Milano. Un bel programmino.
«Del resto adesso si entra nella fase cruciale della regular season ma noi ci arriviamo nelle condizioni migliori. Stiamo bene, abbiamo recuperato gran parte degli acciacchi – spiega ancora il centro – Inoltre, con la settimana lunga senza l’impegno di coppa, possiamo preparare bene le partite di campionato e… bisogna ammettere che stiamo giocando bene».
Quindi sotto a chi tocca: in ordine cronologico la prima della lista è la Montepaschi. «Siena? Un campo sempre difficile contro un avversario che si sta confermando in salute, è forte e sappiamo che sarà duro da affrontare. Detto questo, però, noi andiamo in Toscana per provare a vincere perché ci porterebbe sul 2-0 negli scontri diretti e sul + 4 in classifica dalla Montepaschi. Una vittoria fondamentale quindi verso il nostro obiettivo».
Obiettivo che il “Cuso” non ha paura di svelare. «Vogliamo entrare nelle prime quattro, il più in alto possibile, per avere l’eventuale bella nei playoff in casa nostra, con il vantaggio del Pianella che in questa stagione per noi si sta rivelando un fattore decisivo».

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Una fase del match contro la Vanoli: Marco Cusin esulta con i compagni di squadra

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