Cusin: «L’Italia mi aiuterà per partire alla grande con Cantù»

Basket – Dal ritiro azzurro parla il nuovo centro, Marco Cusin
Dal ritiro di Folgaria dove sta sudando con la maglia azzurra in preparazione delle prossime qualificazioni europee, Marco Cusin parla da neocentro della Pallacanestro Cantù mentre si appresta a giocare la Trentino Basket Cup contro Finlandia, Bosnia e Montenegro: «Quando mi è arrivata l’occasione di andare a Cantù, proprio non potevo farmela sfuggire».
Si sente già biancoblù il 27enne totem di Pordenone, anche se proprio negli ultimi playoff con la Scavolini Pesaro ha eliminato la
Bennet nei quarti di finale: «A Pesaro ho vissuto due annate molto positive per me e per la società, ma ad inizio estate le cose sono cambiate per il ridimensionamento del club marchigiano. Ecco perchè quando mi si è presentata l’offerta di Cantù non potevo proprio farmela scappare in quanto mi consente di far parte di una squadra che partecipa a una Coppa e che disputerà i preliminari di Eurolega. Ma non solo: già il 22 settembre avremo anche la fortuna di disputare la Supercoppa. Tutte competizioni che ho sempre desiderato giocare. Ecco perché sono davvero contento. In più so che Cantù è una società seria con un pubblico fantastico come quello che ho trovato a Pesaro. Sono tutti aspetti positivi per la mia carriera e la mia crescita. Aspetti che mi hanno fatto accettare subito il trasferimento». Con la maglia biancoblù Cusin vivrà il debutto nei preliminari di Eurolega. Giocare una Coppa da sempre un’emozione speciale anche a chi i palcoscenici internazionali è abituato a calcarli con l’azzurro dell’Italia.
«In realtà io mi emoziono ad ogni prima gara che faccio in una nuova stagione. Le aspettative sono tante e capisci che stai disputando un campionato importante e che non tutti hanno la fortuna di giocare come la serie A, oppure come i preliminari di Eurolega, la competizione continentale più importante che ti permette di migliorare confrontandoti con i migliori atleti. Giocare contro squadre di alto livello o semplicemente osservare da vicino i big rappresenta una grande occasione per crescere». Cantù l’ha sempre affrontata da avversario: ora invece cosa rappresenta per Cusin?
«Una opportunità da non perdere. In un momento non facile anche per il basket italiano con tante società che hanno problemi economici, la Pallacanestro Cantù invece sta costruendo una squadra importante per fare bene e puntare sempre in alto. Ci sono pochi club che possono inseguire questi obiettivi quindi posso dire essere fortunato e di aver realizzato uno dei sogni nel cassetto».
Estate di lavoro per Cusin e l’altro azzurro neocanturino Pietro Aradori per i quali il mese di settembre si annuncia molto intenso tra impegni con la nazionale ma anche per la Supercoppa e il girone di qualificazione all’Eurolega con la canottiera di Cantù. «Sarà fondamentale partire bene. Non so ancora quando dovremo unirci al resto della squadra una volta chiusa l’esperienza azzurra, ma dovremo cercare di trovare in fretta la chimica giusta con i nuovi compagni ed entrare negli schemi per dare il nostro contributo da subito perché già la Supercoppa è un impegno importante. Penso però che avremo il vantaggio di arrivare in forma rodati dalle qualificazioni agli Europei con l’Italia».

Andrea Piccinelli

Nella foto:
Il nuovo centro di Cantù quando, lo scorso anno, indossava la maglia di Pesaro

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