Da Cantù al Ticino, lo sport cambia padrone. I russi investono nel pallone (e nel mattone)

Dmitry Gerasimenko

Russi innamorati del basket. Ma non solo. Sull’asse Como-Ticino i nuovi padroni dello sport internazionale hanno messo le mani (o tentano di farlo) anche sull’Hockey. E, soprattutto, scelgono di investire negli impianti del futuro. Con quali obiettivi e quali strategie, è tutto da scoprire.
Lo sbarco a Cantù di Dmitry Gerasimenko, cestista per hobby ma imprenditore dell’acciaio a tempo pieno, ha sorprendenti affinità con quanto accaduto di recente al di là del confine, a Piotta, una delle capitali dell’Hockey ticinese. Proprio in Leventina un altro ex giocatore, Dmitry Tsygourov, ha trovato un accordo con le autorità cantonali per acquistare a titolo definitivo il sanatorio di Quinto, imponente struttura ospedaliera di proprietà pubblica dal 1919 e abbandonata ormai da oltre 50 anni. Obiettivo di Tsygourov, messo nero su bianco sul progetto di rifacimento del comparto urbanistico, trasformare il vecchio sanatorio in una moderna accademia dell’hockey e del pattinaggio su ghiaccio.
Una scuola d’eccellenza sportiva che vorrebbe appoggiarsi – stando almeno a quanto riferito dai media ticinesi – alle strutture offerte dalla futura Valascia.
Com’è noto, in Leventina è stato deciso di costruire un nuovo impianto dove far giocare l’Ambrì Piotta. Un’operazione da qualche decina di milioni affidata, dal punto di vista architettonico, a Mario Botta.
Tsygourov, invece, con la sua Ice Sport International Academy – società luganese formalmente presieduta da un’imprenditrice kazaka, Rano Tashpulatova, ha dichiarato di voler investire 30 milioni di franchi nella ristrutturazione del sanatorio di Quinto. Dove dovrebbero essere formati i futuri campioncini di Hockey su ghiaccio.
È nelle cose immaginare che l’operazione Valascia sia collegata alla nascita dell’accademia di Tsygourov. Così come è facile immaginare che la nuova società canturina di Gerasimenko voglia (e debba) fare perno sul palazzetto atteso da anni nella capitale del mobile per tentare il proprio rilancio agonistico.
Coincidenze? Probabilmente sì. Allo stato attuale non sembrano esserci collegamenti diretti tra i due Dmitry, tranne forse il fatto che entrambi hanno scelto il Ticino quale propria residenza. Gerasimenko, si dice abiti sul lago, a Lugano; Tsygourov, invece, ha preso casa a Monte Carasso, così come si può rilevare dalle carte del registro di Commercio ticinese relative alla Ice Academy. Altrettanto certo è che i due russi hanno pensato bene di occuparsi dello stesso settore – lo sport di vertice – partendo però da un interesse più pratico, ovvero il campo immobiliare.
Il primo puntando a costruire il palazzetto canturino. Il secondo comprando dal Cantone un bellissimo edificio a due passi dall’autostrada per una cifra meno che irrisoria (750mila franchi).
La rivoluzione russa dello sport comasco e ticinese ha il sapore, almeno per il momento, di una vasta e intelligente operazione economica. Il resto chi lo sa.

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