Da Como al Quirinale, la lettera al presidente finisce in tv

Il caso Napolitano: «Traggo da ogni racconto, denuncia o appello che mi giunge, stimoli per prospettare i forti cambiamenti necessari nella politica»
Daniela ha raccontato al capo dello Stato l’odissea del fidanzato, un 44enne che non trova lavoro
Le «preoccupazioni» e «i sentimenti» degli italiani sono serviti, al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per raccontare nel suo messaggio di fine anno, con parole vivide ed esempi concreti, la difficilissima realtà in cui si muove oggi il Paese.
E tra le lettere citate dal Capo dello Stato martedì sera nel discorso visto in tv da oltre 7 milioni di italiani, una proveniva dal Lario. «Daniela, dalla provincia di Como, mi racconta il caso del suo fidanzato che a 44 anni, iscrittosi

allo “sportello lavoro” del paese, attende invano di essere chiamato, e resta, per riprendere le sue drammatiche parole, giovane per la pensione, già vecchio per lavorare», ha detto Napolitano.
Una novità autentica, quella introdotta dal presidente della Repubblica, il quale ha spiegato: «Non potendo sempre rispondere personalmente, traggo da ogni racconto, denuncia o appello che mi giunge stimoli per prospettare – nei limiti dei miei poteri e delle mie possibilità – i forti cambiamenti necessari nella politica, nelle istituzioni, nei rapporti sociali. Ne traggo anche la convinzione che ci siano grandi riserve di volontà costruttiva e di coraggio su cui contare».
Volontà e coraggio che, tra gli altri, sono giunti sulla scrivania di Napolitano anche da Como.

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