Da domani in 80mila sui banchi. Merletti: «Sarà un anno povero»

Il provveditore deve fare i conti anche con le classi affollate
«Ci aspetta un anno povero dal punto di vista delle risorse. Dovremo avere la capacità di fare bene anche se con meno soldi». Alla vigilia del ritorno sui banchi, il provveditore agli Studi di Como, Claudio Merletti, ammette i timori per la difficile situazione economica. Tra i problemi ancora da risolvere spicca quello delle classi sovraffollate, che sul Lario potrebbero essere una trentina.
Domani mattina, circa 67mila comaschi dai 3 ai 18 anni torneranno sui banchi di scuola per le prime

lezioni del nuovo anno, numero che sale a oltre 80mila considerando anche gli alunni delle scuole paritarie del territorio. Sulla ripresa delle attività pesano soprattutto i dubbi di natura economica legati alla sempre più ridotta disponibilità di risorse. «Non possiamo certo negare che quello che ci aspetta sarà un anno con poche risorse – sottolinea il provveditore – Dovremo e sapremo però fare di meglio con meno».
Situazione finanziaria a parte, il provveditore – che inaugurerà l’anno scolastico all’istituto comprensivo di Tavernerio – vuole comunque rivolgere un messaggio positivo e di incoraggiamento ai ragazzi. «Il mio augurio per gli studenti – dice Claudio Merletti – è che possano sentire e toccare con mano che i “grandi”, genitori, docenti e amministratori, sono orgogliosi di loro. Che c’è orgoglio reale nei loro confronti perché gli studenti lariani ottengono risultati di eccellenza. Ai docenti, al di là della retorica, voglio dire che se questi risultati ci sono, è merito loro».
Messaggi di incoraggiamento a parte, sul tavolo restano ancora numerosi problemi pratici che devono essere affrontati, a partire dalla questione delle classi sovraffollate, ovvero con un numero di alunni pari a 30 o addirittura superiore. Secondo i dati raccolti nelle ultime ore dai rappresentanti sindacali della scuola di Como, in provincia le classi a rischio sarebbero almeno 18 per le scuole medie e 10 negli istituti superiori. A livello regionale è già stata avviata una trattativa sul tema, ma restano ancora casi irrisolti.
«Al momento non mi risultano situazioni di sovraffollamento – dice però Merletti – la normativa prevede fino a 33 alunni per classe. In ogni caso, qualora emergessero situazioni critiche interverremo subito per sdoppiare le classi». Rispetto allo scorso anno, stando agli ultimi dati raccolti dall’ufficio scolastico di Como, il numero complessivo degli studenti delle scuole del territorio provinciale è aumentato di oltre 300 unità. In totale, sono 67.016 gli alunni iscritti a uno dei 73 istituti scolastici lariani, dalle scuole dell’infanzia alle cosiddette scuole superiori. Per i circa 6.600 bambini delle scuole dell’infanzia le attività sono riprese già la scorsa settimana.
Nei giorni scorsi intanto erano già tornati sui banchi anche gli studenti delle scuole superiori per gli esami di riparazione. I tabelloni, esposti nelle ultime ore, per molti sono stati una doccia gelata, visto che complessivamente è cresciuto il numero dei bocciati.
E proprio l’esito degli esami di riparazione ha influito direttamente sulla formazione delle classi degli istituti superiori, andando ad incidere sul numero degli studenti di ogni sezione e, di conseguenza, anche sul rischio di avere classi sovraffollate.
La situazione è costantemente monitorata ed eventuali anomalie saranno segnalate proprio in concomitanza con l’avvio delle lezioni in modo che si possa trovare una soluzione in tempi rapidi.

Anna Campaniello

Nella foto:
Il provveditore agli Studi di Como e Varese Claudio Merletti

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