Da Fondazione Comasca e Fondo Mazzotti un aiuto concreto per far ripartire lo sport

Fondazione Cristina Mazzotti

Un sostegno concreto per le società sportive dilettantistiche alle prese con una crisi senza precedenti e impegnate in una difficile ripresa dell’attività soprattutto con i giovanissimi.
Questo il progetto presentato ieri dalla Fondazione Provinciale della Comunità Comasca con il Fondo Fondazione Mazzotti. «Usciamo dal Covid ed entriamo in campo. Tutti però!» Così l’ex coach della Pallacanestro Cantù, Cesare Pancotto, ha chiuso il suo video di presentazione dell’evento (visibile su Youtube), è solo uno dei tanti testimonial dell’iniziativa insieme con l’attore e ballerino Raffaele Paganini, l’ex cestista Antonello Riva, il pluricampione della canoa olimpica Antonio Rossi e l’handbiker paralimpico Paolo Cecchetto.


«Con la Fondazione Mazzotti – ha spiegato il presidente della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca Martino Verga – abbiamo scelto di sostenere le società sportive nel lavoro di tracciamento dei propri ragazzi con i tamponi, in modo che tutti possano gareggiare in sicurezza. Oltre ai testimonial dell’iniziativa, contiamo ora sul contributo di tanti per allargare ulteriormente le donazioni».

Il fondo a disposizione è di 30mila euro, ovvero 1.000 euro per le prime 30 società sportive dilettantistiche della provincia di Como che faranno richiesta.
«Con la Fondazione Comasca ci siamo interrogati sulle necessità dei giovani, su come promuovere socialità e formazione, per creare dei perfetti cittadini. Lo sport, per la crescita dei ragazzi è fondamentale» è intervenuta Arianna Mazzotti, già vice-presidente della Fondazione Cristina Mazzotti e membro del comitato di erogazione del Fondo. Arianna è nipote di Cristina Mazzotti, la studentessa 18 di Erba rapita e uccisa da una banda dell’Anonima sequestri 46 anni fa. Il Fondo è proprio dedicato alla zia. «Abbiamo una generazione che ha dovuto rinunciare alla scuola e allo sport e a tutti i suoi valori positivi come il confronto, l’aggregazione, il rispetto delle regole. La donazione per i tamponi vuole garantire alle famiglie una ripresa in piena sicurezza delle attività» ha concluso Arianna Mazzotti.


L’iniziativa gode del patrocinio dell’Asc Attività Sportive Confederate nazionale, rappresentato ieri dalla referente provinciale, Valentina Signorello e dal presidente Luca Stevanato, membro del Consiglio nazionale del Coni. «Il Covid ha messo in ginocchio lo sport. Iniziative come queste sono fondamentali, insieme con gli aiuti del governo per ripartire – ha detto Stevanato – I centri sportivi sono stati aperti e chiusi come i ristoranti e i bar, ma hanno dovuto comunque coprire costi di manutenzione e gestione molto alti e pagare personale qualificato».
«È il momento di ripartire in sicurezza – ha fatto eco Signorello – Svolgo l’attività di fundraiser e credo che il sostegno di tanti a questa iniziativa sarà fondamentale».
«La cosa più bella di questi giorni è vedere tornare i ragazzi a scuola, anche da noi all’Università dell’Insubria, in via Valleggio, sedersi vicino, mangiare fuori all’aperto e mettersi a giocare con un pallone. Aiutateci anche voi a fare squadra. Questi bambini e questi ragazzi sono il nostro futuro» ha concluso Michela Prest, vicepresidente della Fondazione di Comunità e membro del comitato di erogazione del Fondo Mazzotti. Per aderire, le società possono collegarsi al sito della Fondazione Comasca e compilare i moduli. Sul sito il link e le modalità anche per chi volesse donare.

(il link per tutte le informazioni e per scaricare i moduli)

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