Da ospite ad aguzzino: la condanna sfiora i 6 anni

Un 46enne avrebbe anche minacciato una testimone
L’ospite, si dice, dopo un po’ puzza. Nella vicenda andata in scena ieri mattina in tribunale a Como, lo stesso ospite è andato in realtà ben oltre trovandosi a rispondere davanti al Collegio di Como di violenza sessuale, lesioni, estorsione, minacce e pure stalking.
Teatro dell’accaduto una casa di Alzate Brianza: nell’agosto del 2009 un marito e una moglie decidono di dare ospitalità ad un conoscente 46enne di Seveso per un breve periodo di tempo.
Dopo un po’, tuttavia, iniziano i problemi
 e i coniugi cercano di allontanare l’amico dal loro appartamento. Il risultato ottenuto sono invece le minacce, le richieste di soldi e, buon ultimo, pure le mani addosso (fatto poi configurato come un palpeggiamento, dunque una violenza sessuale) alla moglie. Solo l’arresto del 46enne avvenuto a Latina e per altra causa fa cessare le vessazioni, che poi riprendono tramite lettere che – non si sa come – vengono recapitate alla famiglia di Alzate Brianza. Una vicenda approdata in aula e per cui il pm Maria Vittoria Isella ha chiesto la condanna a 8 anni.
Il Collegio ne ha poi riconosciuti 5 e nove mesi. Ma non è finita qui perché l’ospite tanto sgradito, sono i sospetti della pubblica accusa, avrebbe pensato bene di minacciare anche l’unica testimone del processo. Motivo per cui tutti gli atti relativi a questa fase della vicenda sono stati nuovamente mandati in Procura per continuare nelle indagini.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Il palazzo di giustizia di Como dove è stata letta la sentenza

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