Cronaca

Dagli appalti di Expo agli spari ai cani. La Dda sconvolge la Brianza comasca

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Tredici arresti eseguiti all’alba in una maxi-ordinanza in gran parte lariana

Da una parte, c’è la casa del boss ottantenne di Mariano Comense, Salvatore Muscatello, diventato luogo di “pellegrinaggio” per ricevere emissari delle altre famiglie amiche e non, dove si briga per risolvere contrasti e ci si interessa per far ottenere voti alle elezioni. Dall’altra ci sono i Galati di Cabiate, «espressione in Lombardia – ritengono gli inquirenti – della cosca mafiosa dei Mancuso di Limbiadi» di Vibo Valentia.

Gruppo attivo su molti fronti, dalla pulizia del denaro sporco tramite attività come i compro-oro, ma anche nel cercare di insediarsi nei subappalti in vista di Expo 2015. Movimenti che possono contare sul compiacente aiuto di ogni tipologia di personaggio: politici, venditori di auto, funzionari dell’Agenzia delle Entrate eccetera. In mezzo a tutto questo, a dare un segno che lo Stato c’è, si sono però inseriti la Dda e i carabinieri dei Ros chiedendo al gip di Milano di emettere una ordinanza impressionante per numero di pagine (oltre 800) e contenuti visto che gran parte di queste fanno riferimento ad attività criminali nella fascia che dalla città di Cantù scende fino a Mariano Comense e a Cabiate, sconfinando poi ad Alzate Brianza, Fino Mornasco e via dicendo. C’è davvero di tutto nell’ultima operazione denominata “Quadrifoglio” che nella notte ha portato all’esecuzione di 13 custodie cautelari in cella.
In manette sono finiti Antonio Galati, 62 anni di Cabiate, il figlio Giuseppe (35 anni), altri due esponenti della famiglia (Fortunato, 36 anni, e un altro Giuseppe, di 43 anni), ma anche Salvatore Muscatello (80 anni, di Mariano Comense), Alberto Pititto (39 anni, commerciante di automobili sempre a Mariano Comense) e pure un panettiere con attività ancora una volta a Mariano, Matteo Rombolà di 27 anni. Questi sono i comaschi. In carcere sono però finite altre sei persone tra cui un ex politico di Rho ora nei guai per una speculazione immobiliare manovrata dai Galati. Le accuse parlano a vario titolo di associazione di tipo mafioso, detenzione e porto abusivo di armi, intestazione fittizia di beni, reimpiego di denaro di provenienza illecita, abuso d’ufficio, favoreggiamento, minacce e danneggiamento mediante incendio.
Nel mirino come detto sono finite due cosche differenti. La prima rappresentata dal vecchio boss Muscatello, 80 anni, ritenuto essere il capo della “locale” di Mariano Comense. Già coinvolto nell’inchiesta “Infinito”, dal novembre 2012 fu mandato ai domiciliari. Ma già da dicembre – ritiene la Dda – «aveva ripreso pienamente il controllo del territorio». Da lui si recano in pellegrinaggio politici, parenti di carcerati, imprenditori in difficoltà economica oppure chi ha una attività bersagliata dalla malavita e vuole chiedere protezione. Uno di questi è proprio Pititto (attivo nel campo dei motori), che secondo l’antimafia avrebbe offerto alla famiglia Muscatello auto “pulite” da utilizzare.
C’è poi, come detto, la famiglia Galati di Cabiate, attiva sia nel cercare di accaparrarsi subappalti per l’Expo, sia nel reinvestire i soldi “sporchi” in attività commerciali. Tra queste un negozio di sigarette elettroniche e soprattutto un compro-oro in cui ricettare anche gioielli rubati. Attività queste tutte con sede nella nostra provincia, in Brianza.
A impressionare e preoccupare, è poi l’accondiscendenza di molti presunti insospettabili, come un funzionario dell’Agenzia delle Entrate che secondo la Dda «si sarebbe adoperato» per evitare che un negozio di panetteria riconducibile alla famiglia «subisse sanzioni amministrative in conseguenza di irregolarità nell’emissione di scontrini fiscali». Un gruppo criminale che non si faceva mancare proprio nulla: compreso lo sparare a due cani per divertimento in quel di Cabiate, nel febbraio del 2013: «L’ho provata già (la pistola, ndr), gli ho fatto il rodaggio». «Che hai fatto?». «Ho sparato ad un cane».

Nella foto:
Sconvolgente operazione della Dda nella notte tra lunedì e martedì
29 Ottobre 2014

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