Dai Mondiali a Cantù: Feldeine nel gruppo

alt Basket Presentato il dominicano

Ora Cantù è al completo. Ieri, infatti, è arrivato in Brianza anche James Feldeine, la guardia americana nata a New York ma di passaporto dominicano nato nel 1988.
Proprio le origini della madre hanno permesso a Feldeine di vestire la maglia della Repubblica Dominicana ai recenti campionati del Mondo in Spagna dove il neo canturino si è distinto tra i migliori della sua selezione poi estromessa agli ottavi di finale dalla Slovenia.
«Quella ai Mondiali – dice Feldeine alla prima

intervista da giocatore della Vitasnella – è stata un’esperienza fantastica che mi ha permesso di confrontarmi con giocatori di altissimo livello e di affrontare ben due volte i campioni degli Stati Uniti, prima a casa mia nel precampionato, a New York e poi durante la rassegna iridata».
«Io però tengo a precisare, mi sento domenicano e non americano, per famiglia, cibo, tradizioni e perché la mia mia prima lingua è lo spagnolo – aggiunge – Gli Usa sono un super team e sinceramente non ho mai avuto dubbi che potessero perdere».
In Spagna Feldeine ha giocato le ultime due stagioni con la maglia del Fuenlabrada a una media di 14 punti 3 rimbalzi e 3 assist a partita; ora lo aspetta la realtà italiana. «So che il campionato italiano è diverso da quello spagnolo, sicuramente è più veloce – spiega – Conosco molti giocatori, soprattutto quelli dell’area newyorkese che hanno giocato o giocano in Italia, a cominciare dagli ex canturini Sundiata Gaynes e Joe Ragland che ho affrontato anche in Spagna e che ora ritroverò nel derby con Milano».
E di Cantù cosa conosce? «Che è una società molto organizzata, storica per il basket europeo, ma anche una piazza con tifosi eccezionali. Della mia nuova squadra conosco bene Darius Johnson-Odom: ci siamo sentiti appena dopo la firma con l’Acqua Vitasnella, sono felice di ritrovarlo. A Cantù avrò anche la possibilità di giocare per la prima volta anche in Eurocup».
In Spagna Feldeine ha segnato tanto esplodendo come tiratore, in Nazionale invece più da play. «Posso giocare in entrambe le posizioni: in Spagna mi chiedevano di segnare, con la Nazionale, invece, di giocare più con e per la squadra. A Cantù farò quello che mi chiederà coach Sacripanti».
Parole che sono state apprezzate dal tecnico dei brianzoli. «Feldeine è forse il giocatore più duttile che abbiamo nel roster – afferma Sacripanti – Una caratteristica che, unita con la sua esperienza, ci sarà utile in un organico così nuovo e giovane».
«Per il suo acquisto la società è stata tenace – spiega ancora il coach – e nonostante il giocatore avesse altre offerte, è riuscita a ingaggiarlo compiendo l’impresa di affiancarlo a Johnson Odom. Con lui completiamo il reparto esterni, ora deve essere bravo ad inserirsi ma senza troppe pressioni».
Intanto le buone arrivano anche dal campo dove l’Acqua Vitasnella continua a vincere e convincere. Dopo i successi nelle prime due uscite con Lugano e Roma, infatti nel weekend la formazione canturina si è aggiudicata anche il Memorial Gianni Brusinelli di Trento superando in semifinale la Vanoli Cremona per 81-72 e domenica in finalissima i padroni di casa della Dolomiti Trento per 91-76.
Andrea Piccinelli

Nella foto:
La presentazione del nuovo acquisto, con il presidente Anna Cremascoli, il diesse Daniele Della Fiori e coach Sacripanti

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