Cronaca

Dai Postamat scompaiono 5mila euro: mistero su tre colpi

alt L’allarme lanciato domenica mattina. Gli sportelli sono stati bloccati per un tentativo di manomissione, ma a un controllo non è risultato alcun tipo di effrazione
Si indaga su quanto avvenuto a Canzo, Ponte Lambro e Tavernerio: non si conoscono le modalità dell’azione
I conti non tornano. Il perché, tuttavia, è ancora al vaglio degli inquirenti. Stiamo parlando dei 5.480 euro scomparsi dalle cassette dei Postamat di Canzo, Ponte Lambro e Tavernerio. Apparecchi che, alla vista, non sono stati modificati o scassinati ma che sono comunque stati svaligiati da mani che rimangono ignote. Mai come in questo caso, insomma, si può parlare di

furto con destrezza. Una destrezza di cui si sta tentanto di dare una spiegazione.
Tutto inizia da una telefonata che giunge alle 7 della mattina di domenica. Il centro di Teleallarme comunica anomalie negli sportelli dei tre uffici postali legate a tentativi di manomissione. Le macchine vengono dunque bloccate.
I carabinieri giungono sul posto per un controllo ma i Postamat sono regolari. Il dubbio è che qualcuno possa aver agito con il trucco della forchetta, ovvero una sorta di bloccaggio che non fa cadere i soldi nella cassetta. I clienti, pensando a un problema legato alla macchina si allontanano lasciando spazio ai malviventi che ritirano il contante rimasto bloccato.
Pratica che i militari dell’Arma pensavano fosse stata utilizzata anche a Canzo, Ponte Lambro e Tavernerio. Ma la sorpresa è arrivata lunedì, quando nessun cliente si è presentato alle poste per denunciare l’accaduto e il mancato incasso dei soldi richiesti. A questo punto, per togliersi ogni dubbio, è partito il conteggio dei contanti contenuti nei Postamat dei tre uffici postali che avevano segnalato anomalie. E a questo punto il dubbio è divenuto certezza in quanto non solo mancava del contante, ma questo raggiungeva e superava i 5mila euro.
Per la precisione 4.980 euro dallo sportello di Ponte Lambro, 50 euro da Tavernerio e 450 euro da Canzo.
Per un totale, come detto, di 5.480 euro.
Una vicenda su cui stanno ora indagando i carabinieri. C’è infatti da capire come sia stato possibile ottenere un simile ingente bottino – soprattutto per quanto riguarda Ponte Lambro – senza manomettere le macchine. Al momento nulla viene escluso, nemmeno che possa essere stato effettuato un prelievo normale e che, al momento dell’erogazione dei soldi, lo sportellino che separa dalla cassetta dei contanti possa essere stato bloccato da una tessera o qualcosa di simile.
I carabinieri stanno anche passando al setaccio tutte le telecamere delle zone colpite dai malviventi.

Mauro Peverelli

Nella foto:
Mistero attorno a tre colpi portati a segno ai Postamat di Canzo, Tavernerio e, soprattutto, Ponte Lambro
30 Gennaio 2013

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