Dai ristorni 3,2 milioni di euro

altPalazzo Cernezzi
Mai soglia (numerica) fu più agognata. Il 4% nel rapporto tra frontalieri e residenti premia il Comune di Como in modo assolutamente imprevisto.
Per la prima volta dal 1974, anno in cui Italia e Svizzera hanno firmato il trattato sulla doppia imposizione tuttora in vigore, il capoluogo ha superato quota 4% tra i residenti impiegati oltreconfine. Alla fine del 2012 erano infatti 3.506 gli abitanti in città con un lavoro nella Confederazione Elvetica.
Numeri che hanno permesso alla giunta

di Palazzo Cernezzi di mettere all’attivo ieri 3,211 milioni di euro. Ben più di una boccata d’ossigeno.
L’assessore al Bilancio di Como, Paolo Frisoni, parla di «ottima notizia». Ben sapendo che quei 3 milioni e rotti dei fondi frontalieri, se utilizzati entro il 2015, permetteranno alla città di alzare il livello della spesa e di abbattere quindi una piccola (ma molto significativa) parte dell’obiettivo di patto di stabilità. «Con i ristorni – ha ammesso ieri Frisoni – riusciamo a compensare gli introiti più contenuti derivanti dal piano delle alienazioni. I ristorni, del resto, coprono servizi e interventi che sono sempre stati erogati dal Comune di Como e finanziati con mezzi di bilancio».

Nella foto:
Paolo Frisoni

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