Dal 26 aprile si potrà tornare in zona gialla

Controlli polizia

Il governo Draghi ha scelto ieri di anticipare al 26 aprile la possibilità per le regioni di andare anche in zona gialla, pur “rafforzata”, ma con riaperture di bar e ristoranti con tavoli all’aperto. Le riaperture valgono sia per il pranzo, sia per la cena. Anche se il coprifuoco serale resta confermato alle 22. La regola sarà valida soltanto nelle regioni che hanno un basso contagio. Si tornerà tutti in classe al 100%, soltanto nelle regioni rosse resterà una percentuale di didattica a distanza.

Per la Lombardia diventa quindi fondamentale il prossimo monitoraggio, quello del 23 aprile, visto che quello di ieri ha solo potuto confermare l’arancione. «La regione già da oggi potrebbe essere considerata già gialla, i nostri dati sono in miglioramento» ha detto il governatore, Attilio Fontana.
Sono state annunciate anche altre novità che riguardano gli spostamenti che saranno consentiti tra regioni gialle e, con un pass o un certificato, tra regioni di colore diverso. Prevista anche la ripresa per lo sport all’aperto nelle zone Gialle, compreso il calcetto.

Durante la conferenza di ieri è stata tracciata anche una roadmap fino al primo luglio: dal 15 maggio riaprono le piscine, il 1° giugno alcune attività legate alle palestre, il 1° luglio potranno svolgersi le fiere e gli eventi.
«Ha prevalso il buonsenso, quello che abbiamo chiesto a gran voce sia come Regione sia come Lega», ha commentato ieri sera a caldo il sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Fabrizio Turba.

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