Dal Comune 40mila euro a “beCOMe”

alt Ufficializzato l’evento

(f.bar.) Una sorta di festival in riva al lago dove discutere del futuro. E dove promuovere «un più equo ordine economico e sociale, puntando a un nuovo modello di sviluppo legato alla dimensione etica e filosofica dell’uomo». È questo il “filosofico” cuore dell’evento– in gran parte ancora da chiarire nel dettaglio – dal titolo “beCOMe”, in programma a Como dal 30 maggio al primo giugno e presentato ieri per sommi capi.
Si parlerà della crisi in atto e di come uscirne guardando

al futuro. Iniziativa lodevole ma – a dispetto della conferenza stampa ufficiale di ieri – ancora in gran parte in fase di definizione, sia per quanto riguarda i partecipanti, sia per i relatori degli incontri in programma. Già sicuri, invece, i costi per la 3 giorni di dibattito e riflessione socio-filosofica su crisi e futuro: il budget è di 80mila euro.
«Si tratta dei costi vivi dell’evento. Il Comune di Como metterà 40mila euro – spiega Gisella Introzzi, anima del progetto e assessore alla Cooperazione di Palazzo Cernezzi – Altri 10mila euro arriveranno dalla Camera di Commercio. Il resto sarà reperito da altri soggetti che coinvolgeremo».
L’evento è promosso dal Comune assieme alla Camera di Commercio, mentre il coordinamento organizzativo sarà del Centro Volta. Prevista anche la collaborazione (non ancora definita in alcun modo) di numerose istituzioni e associazioni cittadine: dagli albergatori lariani al Csv (Centro servizi volontariato) fino all’associazione “L’isola che c’è”, il cui fondatore e attuale dipendente è anche capogruppo in Comune della lista “Amo la mia città”, la stessa di Gisella Introzzi.
Ideatore scientifico è il professore Mauro Magatti, docente di Sociologia all’Università Cattolica di Milano. «Il progetto “beCOMe” è un passo in avanti verso una nuova prosperità, un nuovo orizzonte di bene e benessere condiviso, una crescita diversa, di nuova generazione», ha detto il professore. La dimensione internazionale dell’evento sarà assicurata dalla scelta dei relatori e dalle testimonianze concrete che verranno presentate al pubblico. Quella del 2014 – sebbene ancora totalmente sulla carta e non definita in alcun dettaglio a parte i costi – sarà un’edizione zero. In attesa di presentarsi con un progetto rodato nel 2015, anno dell’Expo.
«Per superare la profonda crisi attuale dobbiamo avere coraggio e immaginazione e dobbiamo ridisegnare nuovi rapporti e alleanze tra persone, organizzazioni, imprese, istituzioni e territori – spiega la Introzzi – Dobbiamo immaginare un nuovo modello di sviluppo che dovrà trarre origine dall’idea di una crescita integrale e che non potrà prescindere dalla dimensione filosofica dell’esistenza».
L’evento si articolerà in 3 momenti distinti ma complementari: la riflessione con i contributi di relatori (tuttora da individuare) che costituiranno la cornice teorica del percorso, l’esemplificazione attraverso l’ascolto di casi concreti e l’animazione e l’esposizione di stand ai giardini a lago.

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