Dalla Francia un salvagente per la nautica lariana

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Economia – La proposta
Per il 2014 una società transalpina sta preparando una mostra-evento a Villa Erba

Anni di discussioni su cosa fare e promesse non mantenute, una crisi pesantissima con un settore in ginocchio. Un salone da sempre annunciato ma che non è mai stato realizzato, almeno sul Lario.
Perché nella vicina Lugano si sono svegliati e hanno iniziato a organizzare “LuganoNautica”, esposizione che si divide tra il Centro Esposizioni e il porto nautico.
Anche sul Lario, a dire il vero, qualcosa si sta muovendo, ma il paradosso è che potrebbe essere una società francese a provare

a dare la sveglia.
Il progetto è in fase embrionale e verrà presentato, se andrà in porto, in una conferenza stampa. Ma già qualche indiscrezione trapela.
In pratica, nel mese di maggio del prossimo anno una importante società francese avrebbe prenotato Villa Erba per organizzare un salone nautico. Proprio l’evento di cui si è continuato a parlare per anni, ma che non ha mai visto la luce.
L’appuntamento del 2014 avrebbe comunque una connotazione particolare: il gruppo transalpino, di fatto, porterebbe clienti da tutto il mondo, ai quali proporrebbe barche da acquistare. Non scafi realizzati in Francia, ma i gioielli della produzione locale, che verrebbero così esposti nel centro fieristico di Cernobbio. Si tratta di un gruppo che organizza eventi simili in tutto il mondo e che porterebbe a Como un suo pacchetto di clienti mirato.
Non è dato sapere, almeno fino a quando non vi sarà la presentazione, se l’esposizione sarà aperta al pubblico o se si tratterà di una manifestazione mirata per alcuni, facoltosi clienti. Certo è che appare paradossale come nella patria della nautica, in particolare sul lago dove da sempre ci sono i cantieri più importanti e dove i migliori costruttori sono cresciuti, debba arrivare un gruppo transalpino a organizzare una manifestazione che potrebbe contribuire a dare una mano per rilanciare un settore oggettivamente in ginocchio.
La crisi dei cantieri nautici è pesantissima ed è stata denunciata nei mesi scorsi a più riprese. È stata causata anche (e soprattutto) dalle scelte del Governo Monti, che aveva come ministro per lo Sviluppo economico proprio il comasco Corrado Passera. L’introduzione della tassa di possesso e di stazionamento per le barche – che sulla carta doveva portare alle casse dello Stato 150 milioni di euro – ha invece contribuito a svuotare i porti e a mettere in ulteriore difficoltà le aziende del settore e tutto l’indotto. La nautica lombarda, poco più di un anno fa, si era ritrovata per una giornata a Villa Erba, nell’ambito del progetto “Nautica export tools”.
Le piccole e medie imprese della categoria avevano denunciato una crisi fortissima, con cali di fatturato che arrivavano al 70-80%.
E nel 2013 le cose non sono migliorate, con il costante aumento di richieste di ore di cassa integrazione. Anche chi ha visitato l’ultimo Salone di Genova, il riferimento nazionale per questa industria, non ha potuto fare a meno di notare una sensazione diffusa di tensione e di molta negatività da parte degli addetti ai lavori.
Un po’ tutti guardano all’estero e iniziative come quella che è in fase di organizzazione per l’anno prossimo potrebbero sicuramente dare una mano per provare a organizzare un rilancio, ma è certo che appare paradossale che nella patria nella nautica lo sprone debba arrivare da una società francese.

Massimo Moscardi

Nella foto:
Da sinistra, i padiglioni di Villa Erba a Cernobbio e il Salone Nautico di Genova, il più importante del nostro Paese. Per l’anno prossimo nella località lariana è in arrivo una mostra-evento curata da una società francese

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