Dall’agriturismo all’ostello: nel territorio provinciale cresce la richiesta low cost

altLa novità – I numeri restano comunque esigui

(a.cam.) Como non è più una destinazione “solo per ricchi”.
I dati resi noti dall’Associazione provinciale albergatori mostrano, nel primo semestre del 2013, un significativo aumento delle presenze di turisti nelle strutture ricettive a basso costo, alberghi a una, due e tre stelle, agriturismi, ostelli e bed and breakfast.
In crescita anche i visitatori che scelgono di affittare un alloggio. In termini assoluti, gli alloggi low cost restano ancora una scelta

del tutto minoritaria, ma i numeri fotografano una realtà in continua crescita.
Da gennaio a giugno, gli alberghi a 2 stelle hanno avuto arrivi e presenze in aumento del 2,4%, mentre analizzando il dato delle pensioni a una stella il segno più è addirittura del 24,3% per gli arrivi e del 12,7% per le presenze.
Nello stesso periodo, i turisti negli hotel di massima categoria sono calati del 4,4% per quanto riguarda gli arrivi e dell’1,9% per le presenze.
Buona anche la situazione dei tre stelle, con arrivi in aumento dell’8,2% seppure per soggiorni più brevi, con un calo delle presenze che supera il 4%.
Uno sguardo al panorama delle strutture extralberghiere conferma la crescita delle sistemazioni a basso costo.
Se i campeggi hanno pagato lo scotto della primavera fredda e piovosa, con presenze a picco (-15%), è positivo invece il bilancio per alloggi in affitto, ostelli e bed and breakfast.
La scelta di affittare una stanza o abitazione in particolare ha interessato in totale quasi 12mila persone, in particolare stranieri.
«Il Lario non è più una destinazione esclusivamente di lusso e per ricchi – conferma il presidente dell’Associazione provinciale albergatori, Roberto Cassani – Oggi l’offerta deve essere garantita a tutti e devono esserci proposte adatte a tutte le tasche, come effettivamente sta avvenendo. È importante essere in grado di assicurare una soluzione a chiunque voglia visitare il territorio».

Nella foto:
Tra le scelte a basso costo, tutte in crescita, soltanto i campeggi hanno pagato lo scotto della primavera fredda e piovosa, con presenze a picco (-15%)

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