Cronaca

Dalle banche 200 milioni di euro in meno alle piccole imprese del territorio lariano

altNel biennio 2011-2012 i finanziamenti sono diminuiti del 10,3%

(m.d.) La stretta del credito colpisce soprattutto le piccole imprese. In riva al Lario, nel giro di un paio d’anni le aziende con meno di 20 dipendenti hanno ricevuto dalle banche 200 milioni di euro di finanziamenti in meno. Una sforbiciata consistente, superiore al 10%, che colloca Como tra le province maggiormente penalizzate dall’ormai ben noto, e altrettanto famigerato agli occhi degli imprenditori, credit crunch, ovvero la stretta dei prestiti alle imprese.
Il Lario figura infatti all’undicesimo posto nella graduatoria che riunisce una sessantina di province italiane, elaborata dalla Fondazione Impresa di Mestre e pubblicata ieri dal

quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”. La classifica prende in considerazione il biennio 2011-2012 e si basa sui dati relativi ai cosiddetti “impieghi vivi”, ovvero il complesso dei finanziamenti concessi dagli istituti di credito al netto delle “sofferenze”, che altro non sono se non i prestiti in stato di insolvenza o difficili da recuperare.
La graduatoria è guidata da Varese, provincia che nel giro di due anni ha perso per strada qualcosa come 320 milioni di euro di prestiti alle piccole imprese. I finanziamenti erano infatti pari a 2 miliardi e 236 milioni di euro alla fine del 2010 e sono sprofondati a quota un miliardo e 916 milioni al dicembre del 2012, con una flessione del 14,3%.
Al secondo posto compare Pistoia (-13,3%), seguita da Macerata (-11,6%). Como è all’undicesimo gradino: gli impieghi vivi destinati alle aziende con meno di 20 dipendenti sono infatti diminuiti di 200 milioni di euro (da 1,98 a 1,78 miliardi di euro), con una flessione del 10,3%.
I “cugini” lecchesi sono al 19° posto (-9,1%), mentre i piccoli imprenditori della provincia di Monza e Brianza hanno dovuto fare i conti con una sforbiciata più pesante (-11,1%), raggiungendo così il 7° posto.
In generale, la metà delle imprese (il 51,4%) ha denunciato di aver incontrato difficoltà a ottenere il credito (chiesto nel 60% dei casi per far fronte a problemi di liquidità), o di non essere riuscito ad averlo. Tra i maggiori ostacoli figurano l’eccessiva pretesa di garanzie e gli oneri bancari troppo elevati.

19 marzo 2013

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